CORONAVIRUS

Coronavirus, il percorso della coppia cinese ricoverata a Roma: da Verona a Firenze tra musei e hotel

Sabato 1 Febbraio 2020 di Mauro Evangelisti e Giuseppe Scarpa

ROMA Da Wuhan a Malpensa, passando per la capitale cinese. E poi Verona, Parma, Firenze e Roma. È un percorso complesso quello dei due coniugi contagiati dal coronavirus che ha complicato anche il lavoro di chi doveva rintracciare tutte le persone che hanno avuto contatti ravvicinati. Arrivano con un volo diretto da Pechino i 20 turisti cinesi. Alle 5.35 del 23 gennaio sbarcano all'aeroporto milanese di Malpensa da un aereo dell'Air China, 15 adulti e 5 bambini. Due di loro, una coppia di pensionati, hanno già contratto il coronavirus. Nessun sintomo si è ancora manifestato per il 66enne e la 65enne che provengono proprio da Wuahn, la città epicentro della malattia che si trova ad est del gigante asiatico.

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VENETO
Milano non è una tappa prevista nel grand tour della comitiva. «Il ministero della Salute ce lo ha confermato, non si sono fermati nella nostra regione», conferma il governatore della Lombardia, Attilio Fontana. Un pullman li trasporta direttamente nella città di Romeo e Giulietta. È qui che inizia la vacanza, una notte in un albergo a Verona. «Confermiamo il soggiorno della coppia cinese ma per noi non c'è alcun tipo di allarme» dicono dalla direzione della struttura che fa parte di una grande catena, mentre il sindaco Federico Sboarina aggiunge: «La situazione è costantemente monitorata». C'è stato comunque un intervento delle autorità sanitarie e uno dei dipendenti è stato sottoposto al regime di «sorveglianza attiva», con verifica costante di condizione della salute e temperatura. Dopo 24 ore il gruppo si dirige in Emilia. La seconda tappa del viaggio prevede di passare tre giorni a Parma. La città è una base per visitare altre località della regione. Ad ogni modo parte della comitiva alloggia in un lussuoso hotel a 5 stelle nel cuore del capoluogo. Dopo 72 ore nella città emiliana i destini dei viaggiatori si dividono.

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È il 27 gennaio, il 66enne turista cinese inizia a manifestare i primi sintomi di un'influenza. Per questo motivo, la coppia di pensionati, cambia il programma del viaggio. Mentre il resto del gruppo punta verso sud, in direzione di Napoli, i due decidono di procedere più lentamente, con tappe intermedie. A bordo di un ncc si dirigono alla volta del capoluogo toscano per visitare alcuni musei. A Firenze passano una notte. Mentre la febbre del pensionato inizia lentamente a salire. Il 28 mattina la coppia ha lasciato la Toscana e alloggia in un albergo della Capitale. Il Grand Hotel Palatino di via Cavour, nel cuore di Roma. È qui che la donna inizia ad avvertire gli stessi sintomi del marito. La coppia chiede soccorso. Dall'hotel intuiscono, data la provenienza dei clienti, che possa trattarsi di qualcosa di più complicato di una banale influenza stagionale. Perciò, quando chiamano la centrale del 118, illustrano la situazione. L'operatore indica le precauzioni da adottare mentre invia un'ambulanza con medici, infermieri e attrezzature idonee per prestare soccorso. Alle 18.06 il personale sanitario sta già intervenendo sui due pazienti.

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AZIONE
Nel frattempo una pattuglia dei carabinieri del Nas di Roma vola alla ricerca del resto dei turisti cinesi. I militari del nucleo antisofisticazioni intercettano il pullman della Star bus di Sorrento. I Nas bloccano l'autobus prima che arrivi in un albergo a Cassino e lo dirottano allo Spallanzani. Centro specializzato per le malattie infettive in cui è già stata ricoverata la coppia di pensionati. Sotto osservazione ovviamente l'autista del pullman e l'Ncc che invece ha accompagnato tra Parma e Roma la coppia. Per ora, per fortuna, i riscontri sono negativi.
 


 

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