Coronavirus, rivolta carcere a Foggia: 20 detenuti evasi su auto rubate

Coronavirus, rivolta carceri a Foggia: alcuni detenuti fuggiti e poi bloccati
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Caos a Foggia, dove la rivolta nel carcere ha portato all'evasione di almeno una cinquantina di detenuti. Avrebbero divelto un cancello della 'block house', la zona che li separa dalla strada, arrampicandosi sui cancelli. Sul posto polizia, carabinieri e militari dell'esercito. La rivolta è esplosa contro le restrizioni ai colloqui con i parenti imposte per l'emergenza Coronavirus. All'esterno dell'istituto anche i parenti di alcuni di loro. «Indulto, indulto», le urla dal carcere.

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Sono 41 i detenuti arrestati dopo essere evasi dal carcere di Foggia durante la rivolta di questa mattina. Dal penitenziario sarebbero fuggite oltre 50 persone. Almeno una decina, quindi, sono i fuggiaschi che le forze di polizia stanno cercando di rintracciare. Tra gli evasi - riferiscono gli investigatori - non vi sono né ergastolani né esponenti di rilievo della criminalità organizzata foggiana. Delle tre auto sottratte agli automobilisti, due sono già state recuperate da polizia e carabinieri. Sul posto si sono recati il prefetto di Foggia, Raffaele Grassi, il procuratore Ludovico Vaccaro e il questore Francesco Paolo Sirna. «La situazione sembra essere sotto controllo» - ha dichiarato il prefetto Grassi -. Al momento i detenuti sono rientrati nei locali della struttura penitenziaria però il piazzale antistante, scenario degli scontri, resta comunque presidiato dalle forze di polizia«.

I detenuti avrebbero manifestato l'intenzione di restare 'padroni' del carcere per 72 ore. Un tempo studiato con attenzione - secondo i sindacalisti sul posto - per dar modo agli evasi di dileguarsi. Nessun poliziotto è stato toccato mentre risulta completamente devastato il carcere.

Una Fiat Panda e una Multipla, due Audi, una Opel Corsa, una Volkswagen Tiguan, una Hyundai D10. Sono i modelli delle macchine rubate dai detenuti evasi dall'istituto penitenziario di Foggia e in fuga da questa mattina. Impossibile, al momento, stabilire un numero certo delle persone scappate perché non è stato fatto al momento un censimento.

Nel corso della rivolta nel carcere di Foggia, alcuni detenuti sono saliti sul tetto, altri hanno rotto le finestre, e all'ingresso della casa circondariale è stato appiccato un incendio. Negli scontri con le forze dell'ordine, un detenuto è rimasto ferito alla testa ed è stato portato via in barella. Alcuni parenti, prima di essere allontanati, hanno cercato di far ragionare i detenuti per riportarli alla calma: «Se fate così è peggio, dovete stare tranquilli», hanno detto loro. La zona è circondata da carabinieri, agenti della polizia e militari dell'esercito. Un elicottero sta sorvolando il carcere.
 

 

Lunedì 9 Marzo 2020, 12:31 - Ultimo aggiornamento: 18:24
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