Coronavirus, De Luca: «Pronti a chiudere bar e locali. Isolamento per chi arriva dalle zone rosse»

Coronavirus, De Luca blinda la Campania: «Isolamento per chi arriva dalle zone rosse»
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Domenica 8 Marzo 2020, 14:59 - Ultimo aggiornamento: 20:37

Coronavirus. «Obbligo di isolamento domiciliare per le persone rientrate in Campania dalle zone rosse». Lo prevede un’ordinanza firmata questa mattina dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. «Dovranno mantenere lo stato di isolamento fiduciario per 14 giorni dall’arrivo con divieto di contatti sociali». Ed osservare «il divieto di spostamenti e viaggi», rimanendo raggiungibili «per ogni eventuale attività di sorveglianza». L’obbligo riguarda «tutte le persone che verranno in Campania, con decorrenza dalla data del 7 marzo 2020 e fino al 3 aprile 2020, provenienti dalla Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia».

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«Credo sia giusto spiegare cosa sta tentando di fare il Governo nazionale - scrive il governatore su Facebook - Misure straordinarie per cercare di alzare, se possibile, una barriera contro la diffusione incontrollata del contagio. Per raggiungere questo obiettivo serve ricorrere a misure rigorose per due/tre settimane almeno. È evidente che si è chiesto un sacrificio a tutti. Ma la posta in gioco è altissima. Se fallisce il tentativo di bloccare il dilagare del contagio, la situazione diventa davvero drammatica. Questa è la semplice verità».
 

 

«Per questo motivo devono essere cancellati comportamenti inconsapevoli o irresponsabili - aggiunge - Mi permetto di fare un appello accorato ai ragazzi e ragazze, alle loro famiglie, perché la consuetudine della movida del fine settimana, dell’incontro di centinaia e centinaia di ragazzi che si radunano nei locali a contatto diretto, sono assolutamente da evitare, per la tutela della salute dei ragazzi e per la tutela delle nostre comunità. Mi aspetto da tutti un aiuto in termini di consapevolezza e responsabilità».

Pronti a chiudere bar, locali, pub. Contro «posizioni» irresponsabili di chi, anche questo weekend, ha disatteso le disposizioni per evitare la diffusione del coronavirus, «saremo obbligati a fare ordinanze di chiusura di pub, bar, ristoranti e quant'altro». Nel mirino di De Luca,  la movida: «Nella nottata di ieri, sabato notte, i baretti della zona della movida a Napoli e i centri storici delle principali città campane erano gremiti di ragazzi ammassati l'uno sull'altro. Non guarderemo in faccia a nessuno, se continua così». Mancano all'appello «1600 unità di personale» tra medici, infermieri, oss. Soprattutto servono anestesisti, infettivologi, pneumologi, medicina interna, farmacia, nefrologi, medici di pronto soccorso. «Partiremo - fa sapere - con contratti a tempo determinato con medici impegnati in quelle scuole di specializzazione». Contemporaneamente, si lavora per lo scorrimento graduatorie non solo per queste specializzazioni, ma anche per gli infermieri

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