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Coronavirus Bergamo, Gori: «La sanità in Lombardia ha i suoi limiti, molti muoiono in casa». La Lega: «Attacco inaccettabile»

Mercoledì 25 Marzo 2020
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Coronavirus Bergamo, Gori: «La sanità in Lombardia ha i suoi limiti, molti muoiono in casa». La Lega: «Attacco inaccettabile»

«L'attacco di Gori alla sanità lombarda è squallido e inaccettabile perché offende l'abnegazione e la grande generosità di tutto il personale sanitario della nostra regione, quotidianamente in prima linea contro il virus. Gori si vergogni e sappia che i nostri medici, gli infermieri sono il cuore della nostra comunità ferita: chi li offende, offende donne e uomini di questa straordinaria terra, che invece merita vicinanza e ascolto». Lo afferma Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato, commentando un'intervista a Il Messaggero del sindaco di Bergamo , secondo cui l'emergenza coronavirus ha messo a nudo tutte le falle della sanità pubblica in Lombardia. Per l'assessore lombardo Giulio Gallera «la Lombardia è il sistema più solido che è stato in grado di reggere a un'onda d'urto spaventosa, purtroppo arrivata nella nostra Regione per una totale casualità». «Non ricordiamo analoghi attacchi» da parte del sindaco di Bergamo «ai governi del Pd che negli anni hanno fatto tagli alla sanità su tutto il territorio nazionale e ridotto il numero di posti letto per abitanti». Così l'eurodeputato bergamasco della Lega Marco Zanni, presidente del gruppo Id, attacca il sindaco del capoluogo orobico. 

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«Non entro nella polemica fra il Pd e la Lega in merito ai giudizi del sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, sulla scarsa efficienza della sanità lombarda. A Pd e Lega, che polemizzano come se l'epidemia fosse alle nostre spalle e non invece ancora davanti a noi, ricordo che da almeno 15 anni si tagliano fondi alla sanità. Ne so qualcosa da amministratore di lungo corso che si è visto chiudere interi reparti di ospedale fino alla sua chiusura completa. Centinaia di ospedali, soprattutto quelli più piccoli, sono stati chiusi dalle Regioni. Al Ssn mancano, così si diceva fino a qualche mese fa, circa 10 mila medici e diverse migliaia di infermieri». Lo scrive in una nota l'azzurro Osvaldo Napoli, del direttivo di Fi.

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Ma c'è chi difende Gori. Per il vicesegretario del Partito democratico, Andrea Orlando, «se Salvini mena mazzate quotidianamente al governo, si tratta di critiche costruttive. Se un sindaco in prima linea come Gori fa rilievi puntuali alla gestione di regione Lombardia - osserva su Twitter l'esponente del Pd -, allora per i leghisti, le critiche diventano inaccettabili. Sia chiaro, così non funziona». «Più rispetto per un sindaco che da settimane gira la città per dare sostegno alla sua comunità, che si preoccupa di raggiungere i più deboli e poi esprime preoccupazione per migliorare la sanità territoriale dove il virus ha fatto più vittime. Solidarietà a Giorgio Gori», ha scritto su Twitter Graziano Delrio, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati. 
«Mi dispiace che il sindaco risponda così. Nessuna insinuazione: ho postato la notizia della gara del 9 febbraio perché spero che possa servire per ricostruire come il virus si è diffuso: questo contatto tra i due territori più colpiti può essere un elemento da approfondire». E' la replica su Twitter di Gori rispondendo al sindaco di Codogno nell'ambito della polemica sulla partita di calcio di Eccellenza dello scorso 9 febbraio tra la squadra di Albino e quella di Codogno.

 

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