SCIOPERO

Corona in cella fa lo sciopero della fame: «Vuole andare fino in fondo»

Sabato 13 Marzo 2021
Corona in cella fa lo sciopero della fame: «Vuole andare fino in fondo»

Fabrizio Corona «è in sciopero della fame» e vuole «andare fino in fondo», non smetterà fino a che non avrà avuto «la possibilità di parlare con la presidente del Tribunale di Sorveglianza Giovanna Di Rosa». Così l’avvocato Ivano Chiesa comunica le intenzioni dell’ex agente fotografico, ricoverato da giovedì scorso nel reparto di psichiatria dell’ ospedale Niguarda di Milano, dopo che si è ferito e ha avuto una reazione di rabbia, rompendo anche un vetro dell’ambulanza, quando ha saputo di dover tornare in carcere perché gli è stato revocato dai giudici il differimento pena in detenzione domiciliare che gli era stato concesso per una patologia psichiatrica nel dicembre del 2019.

TAGLIO PROFONDO ALLA MANO

«Sono molto preoccupato - dice Chiesa - perché Fabrizio mi ha detto che vuole andare fino in fondo e quando dice una cosa di solito la fa, fino in fondo». Il legale ha spiegato che Corona «sta male, gli sono stati messi 14 punti di sutura per un taglio molto profondo e non smetterà con lo sciopero della fame», iniziato ieri, «fino a che non avrà parlato con Di Rosa, o con qualcuno delle istituzioni o non avrà avuto la possibilità di essere trasferito in un altra regione, perché il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha un evidente pregiudizio nei suoi confronti». Il difensore ha ricordato che «le relazioni del carcere, dello Smi, il servizio per le dipendenze, dell’Uepe hanno detto tutte la stessa cosa: Fabrizio non deve tornare in carcere perché deve proseguire il suo percorso di cura all’esterno e il Tribunale non ha disposto nemmeno la perizia che noi avevamo chiesto sul punto, tutte le relazioni sono state ignorate, questa è la cosa più grave». Corona, ha concluso il legale, «dovrà rimanere ricoverato ancora per alcuni giorni».

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