Coprifuoco alle 22, chef Tomei: «A cena nemmeno apro. Non si può mettere fretta ai clienti»

Coprifuoco alle 22, Chef Tomei: «A cena nemmeno apro»
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 28 Aprile 2021, 12:32

Lo chef Cristiano Tomei spiega la sua scelta di aprire il proprio ristorante soltanto a pranzo a causa del coprifuoco che, fissato alle ore ore 22, metterebbe fretta ai commensali e non permettere loro di vivere a pieno l' "esperienza" della cena. «Io e lo staff abbiamo deciso di non aprire a cena perché nel mio ristorante non si va perché si ha fame, ma per fare una "esperienza". Non si può mettere fretta ai clienti e non si può obbligarli ad alzarsi per tornare a casa prima del coprifuoco. Al ristorante si va anche per rilassarsi».

Quarta ondata Covid, allarme riaperture. I virologi: «Rischio boom contagi a fine maggio»

«Da noi - dice lo chef dell'Imbuto di Lucca - si viene per una "liturgia", e i clienti compiono un percorso sensoriale in un'occasione speciale dove non c'è spazio per la fretta. Inoltre - aggiunge - è raro che gli italiani vogliano mangiare alle 19 e io non voglio cambiare il mio approccio alla ristorazione».

Ciao a tutti! Da venerdì 30 aprile l’Imbuto è pronto a spalancare le porte del suo fantastico giardino per tornare ad...

Posted by Cristiano Tomei on Wednesday, 28 April 2021

Coprifuoco, maggioranza trova l'intesa: sarà rivisto a metà maggio

Dunque solamente a pranzo, nel ristorante di Tomei, e soltanto all'esterno, così come prevede la legge. «Ma c'è un'altra legge - fa notare, ironico, lo chef - che è ancora più certa dei Dpcm: è la Legge di Murpy. Apriamo fuori, investiamo con i funghi radianti e poi piove regolarmente... Ci organizziamo di volta in volta facendo di necessità virtù. E tuttavia, la soluzione vera resta quella di poter mangiare all'interno e forse anche quella di spostare di almeno un'ora il coprifuoco».

© RIPRODUZIONE RISERVATA