Catania, operaio muore sul lavoro. Denunciato il titolare per omicidio colposo

Catania, operaio muore sul lavoro. Denunciato il titolare per omicidio colposo
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Mercoledì 17 Febbraio 2021, 11:22

È di omicidio colposo, la denuncia rivolta dai carabinieri nei confronti di un imprenditore edile di 46 anni. Che secondo i militari avrebbe coperto le tracce di sangue dal cantiere dove uno dei suoi operai è morto. Accade a Ramacca (Catania) e il fatto risale allo scorso 12 febbraio, quando un operaio edile di 60 anni è caduto dal tetto di un'abitazione dove era impegnato per dei lavori. Subito dopo la caduta l'uomo è stato ricoverato all'ospedale Cannizzaro di Catania, dove è stato sottoposto a una delicata operazione a causa dei traumi subiti: tre giorni dopo l'uomo è morto.

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Secondo una prima versione, fornita dal titolare del cantiere, l'operaio sarebbe caduto accidentalmente perché impegnato per conto proprio nella sistemazione di un'antenna. Il 60enne sarebbe salito sul tetto per dare una mano a titolo personale. L'imprenditore è stato denunciato per omicidio colposo derivante da violazioni delle norme per la prevenzione sul lavoro.

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La contestazione

Le indagini dei carabinieri e le riprese di sistemi di videosorveglianza della zona, però, hanno fatto emergere un'altra ipotesi: la vittima stava lavorando - in nero e in violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro - per il rifacimento di un tetto eseguito dall'impresa del 46enne. Inoltre i militari hanno accertato che il 36enne, dipendente della ditta, su precisa indicazione dell'imprenditore, aveva provveduto a lavare le tracce di sangue sul pavimento del cantiere, per eludere le indagini nei confronti del suo datore di lavoro. Il cantiere, in attesa di ulteriori rilievi tecnici, è stato sottoposto a sequestro. Sono stati deferiti alla magistratura, inoltre, il committente dei lavori e un altro muratore del cantiere - rispettivamente di 82 e 36 anni - per favoreggiamento personale.

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