Catania, morto bimbo dimenticato in auto. E la norma sui seggiolini salvavita è ferma

Venerdì 20 Settembre 2019 di Lara Sirignano

Per cinque lunghissime ore è rimasto chiuso in auto. Finestrini serrati e il caldo soffocante di un settembre che sembra piena estate. Nessuno si è accorto di lui, nessuno l'ha sentito lamentarsi. E' rimasto seduto sul seggiolino della macchina dei genitori, parcheggiata davanti all'Università, ed è morto soffocato. Una storia atroce quella del bimbo di Catania di appena due anni dimenticato dal padre in automobile. Solo la telefonata allarmata della moglie che gli chiedeva perché il figlio non fosse all'asilo, come aveva saputo dalle maestre, lo ha riportato alla realtà. In un attimo è corso in strada, ma il piccolo era in fin di vita. La corsa al Policlinco, il medico che accerta la morte. La disperazione.

Catania, muore bimbo di due anni dimenticato per 5 ore nell'auto al sole dal papà
 

IN LACRIME
«È distrutto, piange continuamente», racconta l'investigatore che per primo ha parlato con l'uomo, un 43enne ingegnere che lavora in amministrazione all'Università, e che ora è indagato per omicidio colposo.
In zona non ci sarebbero telecamere: non saranno dunque le immagini a raccontare quanto accaduto. L'ingegnere, già ascoltato dalla polizia, ricorda solo di essere arrivato al lavoro. Un black-out di dolore sordo ha cancellato quello che avrebbe dovuto fare e non ha fatto. Accompagnare il bimbo all'asilo. Attimi che mancano nel ricordo di un padre straziato dal dolore, che tenta di capire come sia stato possibile dimenticare. Forse il piccolo dormiva, era silenzioso.
Undici anni fa, a Catania, un altro padre fu protagonista di un dramma simile. Faceva caldo anche quel giorno: il 31 luglio del 1998. Era mattina presto quando era uscito con la sua Fiat Punto per accompagnare in asilo il figlio di 20 mesi appena, rannicchiato nel suo seggiolino, prima di presentarsi al lavoro negli uffici della Sgs Thompson, fabbrica di microelettronica nella zona industriale. Un percorso sempre uguale che seguiva ogni giorno quasi a memoria. Ma invece di passare dall'asilo, che non era lontano da casa, aveva subito puntato verso il lavoro. Era arrivato con un insolito anticipo al parcheggio dell'azienda, e già questo avrebbe dovuto insospettirlo. Il piccolo fu trovato morto dopo 7 ore. Tragedie che si sono ripetute più volte, appena due mesi fa, sempre a Catania, solo l'intervento della polizia ha evitato che un bimbo di 4 anni morisse soffocato in auto mentre i genitori erano andati a prelevare al bancomat.

LEGGE NON OPERATIVA
E proprio per scongiurare altre morti è stata approvata una norma che impone in Italia l'uso di seggiolini salva-bebé. In assenza del regolamento attuativo, però, la legge non è mai stata operativa. A giugno lo ricordava, con qualche preoccupazione in vista delle imminenti ondate di calore estivo, l'Asaps, l'associazione sostenitori Polstrada.
 

Ultimo aggiornamento: 08:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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