Roma, omicidio Polizzi, la Cassazione: «Non è arrivato nessun ricorso. La scarcerazione dell'assassino non dipende dal Palazzaccio»

Domenica 19 Gennaio 2020
La scarcerazione di Riccardo Menenti, condannato all'ergastolo per l'omicidio di Alessandro Polizzi, avvenuto a Perugia nel 2013, non dipende da un errore della Cassazione. La Suprema Corte in una nota precisa infatti che «alla data odierna nessun ricorso per Cassazione dell'imputato risulta pervenuto». La Corte, si legge ancora, «provvederà all'immediata fissazione del processo non appena saranno trasmessi il ricorso ed i relativi atti alla cancelleria». 

L'omicidio di Polizzi è avvenuto a Perugia nel marzo 2013. Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede - dopo le proteste dei familiari di Polizzi sotto la Cassazione e sotto il ministero di Via Arenula - ha incaricato gli ispettori del dicastero di compiere accertamenti sulla scarcerazione per decorrenza dei termini di Menenti. L'omicida era entrato di notte nell'appartamento dove Polizzi viveva da poco tempo con la fidanzata, Julia Tosti, sparando a entrambi. La ragazza, rimasta ferita, fu picchiata con la pistola che si era inceppata. Menenti era stato condannato all'ergastolo per l'omicidio di Polizzi e per quello tentato della Tosti, ma è uscito dal carcere di Terni il 10 gennaio, su disposizione della Corte d'Assise d'Appello di Firenze, che aveva indicato questa data nella sentenza del 19 giugno scorso, se non fosse intervenuta nel frattempo una sentenza definitiva. Secondo gli accertamenti fatti dalla Cassazione, presso al cancelleria della Suprema Corte non è pervenuto alcun fascicolo con il ricorso di Menenti, che dovrebbe essere trasmesso dalla Corte di Appello di Firenze. © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Zero pubblico, il Bioparco pensa ai fondi

di Marco Pasqua