Caro bollette, a Treviso le palestre chiudono le docce: «Ci costano troppo, lavatevi a casa»

Di fronte all'incremento dei costi alcune palestre hanno preso scelte drastiche

Caro bollette, a Treviso le palestre chiudono le docce: «Ci costano troppo»
di Elena Filini
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Giovedì 6 Ottobre 2022, 12:41 - Ultimo aggiornamento: 14:09

Bollette alle stelle e caro energia: le palestre a Treviso si preparano ad un autunno drammatico tagliando dove possibile. Anche sulle docce. Ci sono già strutture che hanno chiuso gli spogliatoi. E palestre che attendono le prossime bollette per chiudere il rubinetto dell’acqua calda. «Ci dispiace per i clienti che non lo meritano - spiega Vittorio Casellato di SportTeam Treviso - ma sennò non si sopravvive». Già installate quasi ovunque luci al Led e comandi di domotica per ridurre al minimo gli sprechi. E la temperatura non salirà oltre i 19 grandi. 

Il dilemma

La doccia post allenamento è quasi un rito obbligato. Tuttavia le palestre trevigiane hanno registrato nell’ultimo mese un incremento considerevole del consumo di acqua calda. Il nuovo trend? Acquistare i pacchetti dei centri low cost con abbonamenti da 19 euro al mese e utilizzare la doccia dell’impianto anziché quella di casa. Al punto che in alcune palestre in città i gestori stanno valutando se dare lo stop alla doccia dopo la lezione. Secondo le stime, i centri fitness con un impianto medio spendono circa 2 euro per persona. Se il titolare di un abbonamento open in teoria può frequentare la palestra ogni giorno e dunque fare la doccia, il costo per il gestore è di 10 euro ad abbonato per settimana (esclusi i festivi). Unito all’energia necessaria per far marciare le macchine, alla luce, al riscaldamento e alla difficoltà di aumentare le rette si traduce in una sola parola: insostenibile. «Stiamo tremando nell’attesa della bolletta di settembre - ammette Marina Polo dello Studio Pilates 11 - abbiamo già cambiato tutte le luci ottimizzando con lampade a led. E, quest’anno abbiamo ritoccato al retta di 20 euro. Del resto eravamo fermi al 2000 con le tariffazioni». C’è preoccupazione per i prossimi mesi. 

I rincari

«La palestra è piccola, il pilates non è una disciplina che faccia poi sudare e quindi in genere le nostre clienti non fanno docce. Ma so per certo che in altre palestre c’era preoccupazione perchè gli abbonamenti all inclusive hanno subito un’impennata per far fronte ai rincari e risparmiare sulle docce a casa. Del resto il periodo è davvero difficile». Studio Pilates non metterà il lucchetto all’acqua calda ma sul riscaldamento saremo ferrei: non si sale oltre i 19 gradi». In Fonderia si è percepito nettamente l’aumento delle docce post allenamento e l’incremento settimanale nel consumo di acqua calda.  

 

Scelte drastiche

E si sta correndo ai ripari, magari dando una stretta. «Magari si allenano il minimo, ma si fanno molte più docce - spiega Vittorio Casellato di Palestra Sport Team - per questo motivo stiamo pensando a come tenere sotto controllo i consumi, dobbiamo correre ai ripari. Con grosso rammarico per i clienti, che non lo meritano: la nostra intenzione è quella di considerare di spegnere l’acqua calda. Non è il momento per aumentare il costo ai clienti, ma se si vuole sopravvivere bisogna trovare un equilibrio. Stiamo considerandolo seriamente: attendiamo la bolletta di ottobre per muoverci». L’idea di spegnere il getto dell’acqua calda è diffusa. Gino De Nardi dell’Athletic Gym di via Salsa è un veterano. «Quello che mi spiace di più è che si iscrivono tutti in queste palestre low cost dove alla fine fai la fila anche per usare gli attrezzi, ma magari fai la doccia senza limitazioni - conferma- noi per sopravvivere abbiamo cambiato tutto: chi ha l’iscrizione agli attrezzi ha una chiavetta elettronica che mette in moto gli attrezzi solo quando necessario. Per le luci usiamo la tecnologia Alexa e personalmente sto facendo un ragionamento anche sui boiler». Come a dire, lavatevi a casa.

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