Campane troppo rumorose, il tribunale le sequestra. Il vescovo: «Occupatevi di cose serie»

Campane troppo rumorose, il tribunale le sequestra. Il vescovo: «Occupatevi di cose serie»
di Franca Giansoldati
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Giovedì 13 Gennaio 2022, 17:19

Scontro tra il vescovo e la Procura di Trieste per la guerra delle campane. Un insolito dissidio che andava avanti da un po', dopo che alcuni abitanti di un piccolo paesino avevano sollevato il problema: a loro parere, le campane arrecavano disturbo. L'epilogo finale ha visto la Procura del Tribunale disporre il sequestro delle campane di Dolina nello stupore generale. A questo punto il vescovo, monsignor Giampaolo Crepaldi ha diffuso un comunicato per far sapere alla Procura che forse sarebbe meglio occuparsi di cose ben più importanti, per esempio di alcuni omicidi accaduti nella zona, piuttosto che cose di questo genere. 

«Con riferimento alle notizie relative alle campane di Dolina, poste sotto sequestro dalla Procura sulle quali si sta ponendo un’enfasi spropositata, si fa notare che sono ben altre le priorità che riguardano drammaticamente il nostro territorio, come la serie di delitti efferati avvenuti in veloce e impressionante sequenza" si legge nel comunicato ufficiale nel quale l'arcivescono non nasconde il profondo dispiacere per il «clima ostile e discriminatorio verso persone e beni della comunità cattolica che non si sente adeguatamente tutelata da chi di dovere» si legge nel documento.

Parole piuttosto pesanti ma condivise anche dal sindaco di San Dorligo della Valle-Dolina. Il vescovo ha invitato le Istituzioni «ad operare, nella verità e nella giustizia, verso una rinnovata stagione di amicizia civile. In questa direzione ha già provveduto a fornire le opportune disposizioni».

All'origine del braccio di ferro i rintocchi dell'orologio campanario della chiesa dedicata a San Ulderico Vescovo e Confessore, a Dolina, una frazione di San Dorligo della Valle. Il provvedimento è stato deciso in seguito a una petizione lanciata diversi mesi fa da alcuni residenti che lamentavano l'eccessiva rumorosita' delle campane parrocchiali. 

Una cosa simile era accaduta anni fa in Veneto. In quel caso era stata la agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpav) ad avere la meglio e a far pagare alla parrocchia di Pramaggiore una multa di 1300 euro. La sanzione era scattata dopo i controlli sui decibel seguiti all' esposto di un cittadino, disturbato dalle frequenti scampanate. 

Le campane spesso sono all'origine di scontri locali che sfociano anche in referendum. Un po' di tempo fa ad Alessandria una consultazione locale ha rivelato che la stragrande maggioranza degli abitanti di Monbello Monferrato era contraria allo scampanio ogni ora, così è stata raggiunta una soluzione salomonica. Niente rumore di notte. 

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