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Forlì, il mistero del corpo senza testa: «È un agricoltore, l’hanno ucciso»

Famiglia molto conosciuta: 7 tra fratelli e sorelli, Franco Severi aveva perso un figlio in un incidente stradale

Cadavere senza testa ritrovato in Romagna, è dell'agricoltore 55enne Franco Severi: mistero sull'Appennino
di Mauro Evangelisti
3 Minuti di Lettura
Giovedì 23 Giugno 2022, 14:58 - Ultimo aggiornamento: 24 Giugno, 07:48

Ucciso e decapitato in un angolo sperduto delle colline di Folì in cui mai ci si potrebbe aspettare di imbattersi in un omicidio di tale ferocia. Due anni fa aveva perso un nipote di 26 anni, morto in un incidente stradale. Negli ultimi dodici mesi aveva visto morire prima la madre e poi il padre con cui viveva in una casa molto isolata, a Civitella di Romagna. L'altra sera il cadavere di Franco Severi, un agricoltore di 55 anni, è stato trovato in un dirupo, non lontano dalla sua abitazione. Inizialmente si era pensato a un incidente sul lavoro, con il trattore. Poi però un particolare ha fatto capire che la storia era differente: il cadavere era decapitato, non c'era la testa. La zona, in località Seggio, è piena di cinghiali, ma è apparso subito evidente che non era stata l'azione degli animali a ridurre il cadavere in quel modo. L'inchiesta ha preso un'altra direzione: omicidio. È un giallo anomalo, visto che l'uomo, da quando erano morti i genitori, viveva praticamente come un eremita. Così, da Forlì, il capoluogo che si trova a una trentina di chilometri, sono accorsi i vigili del fuoco e i carabinieri del Nucleo radiomobile, con il comandante Stefano Monnati. Per tutto il giorno è stata cercata la testa, tra rovi e cespugli. Tutto inutile. Ieri sera non era ancora stata trovata. Anche il pm di turno, Federica Messina, ha svolto un sopralluogo.


I FATTI
La famiglia Severi a Civitella di Romagna è molto conosciuta e stimata. In tutto sono sette fratelli, uno è poliziotto (ha anche fondato un associazione per la sicurezza stradale ed è il padre del giovane morto nell'incidente); un'altra è infermiera e ieri è accorsa sul posto («Ditemi se Franco è morto», ha chiesto ai carabinieri).

In passato però c'erano stati screzi tra la vittima e un altro fratello, anche se è presto per dire se vi sia un collegamento con l'omicidio. Ma vediamo la successione dei fatti: il casolare di Franco Severi è raggiungibile solo percorrendo una strada sterrata ed è a una decina di minuti di auto da un popolare agriturismo. Il centro abitato, la frazione Seggio, è più distante. Da inizio anno, quando è morto il padre di 93 anni, vive solo, una volta alla settimana una sorella va ad aiutarlo. Da qualche giorno un amico prova a chiamarlo al telefono, ma inutilmente. S'insospettisce, dà l'allarme e cominciano le ricerche. Mercoledì sera, alle 21.30, la svolta: nel dirupo vicino al casolare viene trovato il cadavere. Si pensa all'incidente, ma manca la testa. No, Franco Severi è stato ucciso, ma non dove è stato rinvenuto il suo corpo. Lì è stato gettato dopo. L'omicidio è avvenuto altrove, così come la feroce decapitazione.
 

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