«Buoni pasto carta straccia, nessuno accetta più». Dipendente Ulss si rivolge ai Consumatori

Domenica 24 Marzo 2019
«Buoni pasto carta straccia, nessuno accetta più». Dipendente Ulss si rivolge ai Consumatori

All’inizio venivano accettati in ogni esercizio pubblico e supermercato. A poco a poco, però, sono diventati “carta straccia”, visto che bar, ristoranti e punti vendita a Mestre hanno cominciato a rifiutarli. Stiamo parlando dei nuovi buoni pasto “city time plus” serie Bp8, in uso ai dipendenti dell’Ulss 3 Serenissima e di altri enti che hanno al proprio interno centinaia di lavoratori.

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Il problema ha cominciato a concretizzarsi a febbraio, con l’emissione dei buoni pasto, ma con il tempo si è fatto sempre più grave, come segnalato all’Adico da un dipendente dell’Ulss, Simone Scaggiante, il quale si è rivolto all’associazione per chiedere l’assistenza dell’ufficio legale. In pratica, come spiega lo stesso Scaggiante, «questi tagliandi serie Bp8 inizialmente venivano accettati ovunque. Poi, a poco a poco, esercizi pubblici e supermercati hanno cominciato a non ritirarli più, probabilmente per un problema legato alle commissioni. A quanto mi risulta allo stato attuale, almeno nella zona dove lavoro io, li accetta solo una pizzeria. Ora io mi trovo con 40 buoni pasto da 5,16 euro inutilizzati e inutilizzabili. E credo che nella mia stessa situazione ci siano centinaia di altre persone».

A questo punto, come spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico, valuteremo con il nostro ufficio legale un possibile intervento perché non si può pensare che questi lavoratori continuino a pagarsi il pranzo quando hanno diritto al buono. Ora analizzeremo bene la situazione per poi scrivere alla società che emette quei tagliandi e chiedere spiegazioni. Naturalmente – continua Garofolini – se non si trova una soluzioni in tempi molto rapidi, chiederemo agli Enti che utilizzano questi buoni, di cambiarli oppure, lo diciamo in modo provocatorio, di mettere nelle busta paga quei 4 euro che l’azienda paga per i tagliandi da 5,16 euro”.

Ultimo aggiornamento: 25 Marzo, 08:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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