Quarto neonato morto a Brescia: «Aveva malformazione». Nas in ospedale

Lunedì 7 Gennaio 2019

È salito a quattro il numero dei piccoli pazienti morti in poco più di una settimana nel reparto di rianimazione pediatrica degli Spedali Civile di Brescia. Si tratta di un neonato venuto alla luce sabato scorso e deceduto poche ore dopo. «Il quadro clinico era già compromesso» fa sapere il principale ospedale bresciano dopo aver comunicato il nuovo caso di decesso nello stesso reparto. 

Neonato morto per un'infezione, il ministero invia Ispettori e Nas a Brescia

La Procura locale, che indaga per omicidio colposo in un fascicolo senza indagati, dopo aver visionato la cartella clinica del piccolo paziente ha deciso che il caso non finisce sotto indagine. «È deceduto poco più di due ore dopo il parto, per una gravissima malformazione congenita delle vie aeree superiori» è il referto agli atti. Sotto inchiesta finiscono però le morti di Nicole, Cristian e Marco, tutti prematuri, che hanno occupato la stessa stanza della terapia intensiva neonatale. 
 


Domani saranno effettuate le autopsie sui corpi dei due maschietti, mentre l'esame sulla bambina era già stato eseguito il 31 dicembre e la famiglia aspetta l'esito. «I quattro decessi avvenuti negli ultimi giorni presso il Reparto di Terapia Intensiva Neonatale, non sono riconducibili ad una medesima causa e non sono la conseguenza di un focolaio epidemico» ribadisce con forza la direzione del Civile di Brescia che difende l'operato dei medici che lavorano nel reparto già chiuso l'estate scorsa a causa di un'infezione batterica che aveva ucciso un bimbo nato da parto gemellare. Sotto la lente di ingrandimento di procura, ministero della Salute e Regione Lombardia restano tre casi sui quali l'ospedale ha fornito la propria versione. «Il primo decesso, risalente al 30 dicembre - si legge in una nota - si è verificato in una condizione di prematurità estrema a causa di una enterocolite necrotizzante insorta dopo circa venti giorni dalla nascita e che, nell'arco di meno di 48 ore, ha portato la piccola alla morte».

Sul caso di Cristian, straniero nato in un ospedale diverso, il Civile spiega: «Nonostante gli interventi chirurgici per enterocolite necrotizzante con perforazione intestinale, e il trattamento intensivo a cui è stato sottoposto, è subentrata una grave insufficienza respiratoria». Resta invece da chiarire il tipo di infezione che ha ucciso il piccolo Marco, nato prematuro il 4 dicembre e l'ultimo a morire. «Dopo le criticità dei primi giorni di vita - fa sapere la direzione dell'ospedale Civile di Brescia - seguiva un transitorio miglioramento delle condizioni generali sino al 29 dicembre, quando si registrava un nuovo peggioramento della dinamica respiratoria, unitamente ad un quadro di shock settico».

Ultimo aggiornamento: 20:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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