MALTEMPO

Maltempo, frane e disagi nel Bolognese: danni in Garfagnana, amreggiate in Friuli Venezia Giulia

Venerdì 5 Giugno 2020
Maltempo, frane e disagi nel Bolognese: danni in Garfagnana, amreggiate in Friuli Venezia Giulia

La prima perturbazione di giugno si è abbattuta nella notte con violenza in particolare sull'Appennino bolognese e sulla Garfagnana, tra Lucca e Pistoia, causando frane, allagamenti e danni piuttosto seri in alcuni centri della montagna tosco-emiliana. Colpito anche il Friuli Venezia Giulia, con torrenti straripati, vento e mareggiate. Decine gli interventi dei vigili del fuoco, supportati dalle forze dell'ordine, con un impegno che è proseguito per buona parte della giornata. Intorno all'una un nubifragio si è scaricato nel territorio di Alto Reno Terme, in provincia di Bologna, e la situazione più critica si è registrata nella frazione di Molino del Pallone, dove uno smottamento ha ostruito un tratto del fiume Reno e l'acqua che è fuoriuscita ha invaso il paese con fango e detriti. 

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«Ci vorranno giorni per rimuovere quelli a ridosso delle case», ha detto il sindaco di Alto Reno, Giuseppe Nanni. «Siamo intervenuti in tarda serata con Vigili del Fuoco e tecnici del Comune - ha aggiunto - perché nelle abitazioni c'era una situazione di criticità». Porretta Terme e Camugnano sono altri paesi del Bolognese dove il temporale ha causato danni e disagi, con le vie che si sono trasformate in torrenti, mentre a Granaglione una donna è stata temporaneamente evacuata dalla propria casa. Alcune strade sono state chiuse per gli smottamenti, altre per la caduta di alberi e piante. Non è stata risparmiata neppure la sede della Piquadro, noto marchio italiano di pelletteria, a Gaggio Montano. «Un pò di danni ci sono stati, ma sono limitati», ha detto l'ad Marco Palmieri.

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Gli uffici sono comunque stati aperti: «L'acqua, caduta dall'alto, ha rovinato un pò di prodotto, un pò di materiali, qualche computer, ma siamo già operativi», ha aggiunto. La bomba d'acqua ha colpito anche la vicina montagna pistoiese. «Abbiamo danni su tutto il territorio - ha detto il sindaco di Abetone Cutigliano Diego Petrucci - In alcuni punti non esiste più la strada, è una devastazione. In Valdiluce non si vede neanche più la strada. È un disastro - proprio in un momento in cui stavamo cercando di ripartire. Le piste da sci sono distrutte, è partita anche l'illuminazione pubblica e i parcheggi sono distrutti». Una quindicina poi gli interventi dei vigili del fuoco a Livorno e provincia a causa soprattutto del forte vento per alberi, rami, intonaci, grondai e persiane pericolanti. Esondazioni e criticità su strade provinciali e comunali, con anche alcune famiglie isolate, in Garfagnana (Lucca). «Abbiamo avuto veramente paura che potesse accadere una catastrofe», ha raccontato Davide Saisi, sindaco di Gallicano. 

 

I fenomeni più intensi, nella media Valle del Serchio e nella Val di Lima, dove sono piovuti fino a 200 mm di pioggia in poco più di sei ore. Anche in Versilia, a Stazzema, sono stati segnalati problemi vari su strade provinciali e comunali. Genio civile, Comuni e Consorzi di bonifica hanno lavorato per ore. In Friuli le situazioni più critiche si sono verificate nel Cividalese con numerose strade interrotte per lo straripamento di un torrente. Il vento di scirocco ha provocato danni alla spiaggia di Lignano Sabbiadoro, erosa per un lungo tratto. Mareggiata e acqua alta che hanno provato disagi anche a Grado. Il maltempo è in via di attenuazione, anche se in Emilia-Romagna e Toscana rimane un'allerta gialla. 

Ultimo aggiornamento: 17:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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