Caro bollette, cosa succederà durante le vacanze invernali? Aumenta lo skipass, gli hotel chiudono le spa

Più 10% al Nord e più 20% in Centro Italia, ma l'aumento non copre i costi dell'energia

Caro bollette, cosa succederà durante le vacanze invernali? Aumenta lo skipass, gli hotel chiudono le spa
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Giovedì 6 Ottobre 2022, 12:20 - Ultimo aggiornamento: 12:48

Tra poco si torna a sciare, sì ma a che prezzo? Il caro energia che sta dissanguando le famiglie italiane con bollette più che raddoppiate rischia di rendere molto difficile la stagione sciistica per alberghi e impianti sciistici su Alpi e Appennini. «Avrebbe dovuto essere la stagione turistica della ripartenza dopo il Covid, ma l'aumento dei costi di luce e gas hanno azzoppato la ripresa, andando ad incidere pesantemente sui conti delle aziende alberghiere. La situazione è particolarmente delicata e complessa», ha dichiarato Kay Trucchetto, presidente di Federalberghi Caorle nel fare un punto della situazione sulla stagione estiva 2022 e le prospettive per quella invernale non sono certo migliori.

Aumentano gli ski pass ma non basta

Chi vorrà andare in settimana bianca quest’anno troverà lievitato il prezzo degli skipass giornalieri e stagionali. Sulle dolomiti un pass da adulti per l'intera stagione è arrivato a costare 890 euro con prevendita e 950 senza: l’aumento dei prezzi si aggira attorno al 10%, tutto sommato contenuto rispetto la situazione di crisi. «Abbiamo cercato di mantenere un'offerta equilibrata perché anche il cliente si trova a fronteggiare un costo della vita in salita», ha dichiarato nei giorni scorsi il direttore Marketing di Dolomiti Superski Marco Pappalardo al quotidiano locale. Situazione simile in Valle d’Aosta: a Cervinia il prezzo dello skipass giornaliero crescerà dai 47 euro dello scorso anno ai 51 in un primo periodo, mentre in alta stagione si passerà da 53 a 57 euro. Aumenti più marcati nel centro Italia: per lo skipass Parchi, che comprende l’accesso agli impianti di Ovindoli, campo Imperatore e Campo Felice in Abruzzo, la spesa con prevendita è passata dai 500 euro dello scorso ai 590 della stagione 2022-2023, un aumento di quasi il 20%.

 

Gas, bollette più care a ottobre: gli aumenti

I prezzi rivisti al rialzo coprono però solo una parte dell’enorme aumento che vede i costi dell’energia alle stelle: «nessun aumento dello skipass può coprire questa esplosione dei costi. A San Martino di Castrozza siamo passati da 350mila euro a 800mila». A dichiararlo Valeria Ghezzi, presidente dell’Associazione nazionale esercenti funiviari. «Negli anni passati, in media, il costo dell’energia incideva tra l’8 e il 15% delle spese, ora siamo al 30%». La brutta notizia per famiglie e imprese è che con l'arrivo dell'inverno il prezzo potrebbe salire ancora. 

Il problema neve e le richieste al governo

La speranza di albergatori e gestori è che almeno il clima possa aiutare a rendere la situazione più sostenibile, con delle nevicate naturali che riducano al minimo indispensabile la necessità di utilizzare gli impianti di produzione artificiale, una prospettiva non certo scontata dati i problemi legati al cambiamento climatico. Si tratta però di un dato troppo aleatorio e nelle giornate favorevoli garantire l’innevamento delle piste sarà fondamentale, a prescindere dal costo. Un altro elemento che si aggiunge ai costi per riscaldamento e illuminazione nei ristoranti e negli alberghi, molti dei quali rischiano di chiudere la stagione con i bilanci in rosso.

Bollette troppo care, aiuti dal Comune alle famiglie bisognose

Quello che chiedono gli esercenti è un aiuto maggiore da parte del governo che si insedierà da qui a pochi giorni. L’esecutivo Draghi è già intervenuto stanziando risorse col Fondo Montagna e i decreti aiuti bis e ter, ma quello che chiedono Ghezzi e i suoi colleghi è un intervento «ad hoc». «A livello imprenditoriale non possiamo fare nulla e speriamo che il nuovo esecutivo si ricordi dei nostri territori», ha concluso la presidente di Anef.

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