Salerno, bimba di due anni precipita dalla finestra: salva grazie a una rete. Arrestato il padre: è accusato di tentato omicidio

Il fatto è accaduto intorno alle 10 in Corso San Vincenzo, a pochi metri dal Comune di Fisciano

Salerno, bimba di due anni precipita dalla finestra: salva grazie a una rete. Arrestato il padre
di Nicola Sorrentino
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Domenica 30 Ottobre 2022, 20:53 - Ultimo aggiornamento: 31 Ottobre, 08:10

La dinamica è ancora tutta da chiarire ma per gli inquirenti potrebbe trattarsi di tentato omicidio. È questa l’accusa con cui è stato posto in stato di fermo un quarantenne di Fisciano, in provincia di Salerno, poi condotto nel carcere di Fuorni. 

Secondo l’ipotesi dell’autorità giudiziaria avrebbe spinto o lanciato la figlioletta di appena due anni della finestra della sua abitazione al terzo piano di una palazzina in pieno centro. 
L’episodio è avvenuto ieri mattina intorno alle 10 e in seguito all’impatto con il suolo la piccola ha riportato lesioni agli arti e vari ematomi ma per i medici che l’hanno in cura non è in pericolo di vita. L’episodio ha lasciato increduli e sgomenti i cittadini di Fisciano. 

FUORI PERICOLO
Dopo le prime cure sul posto, la bimba è stata trasferita prima all’ospedale Ruggi di Salerno e successivamente all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli. 
In seguito alla caduta, ha subito una frattura scomposta dell’omero ed è stata operata. Le ferite lievi, sebbene la bambina sia caduta dal terzo piano, sono dovute probabilmente al fatto che l’impatto è stato attutito da una rete di ferro che si trova nell’area sottostante l’edificio. 
È ipotizzabile, inoltre, che a rallentare la caduta della piccina e a salvarle la vita siano state le corde degli stendibiancheria. 

LE INDAGINI
Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Mercato San Severino guidati dal comandante Massimo Avallone e coordinati dal sostituto procuratore di Nocera Inferiore, Roberto Lenza, che stanno lavorando per dettagliare la vicenda e la dinamica di ciò che è accaduto avvalendosi per l’esatta ricostruzione di quanto accaduto dell’esito dei rilievi effettuati dal personale della scientifica. 

I militari hanno svolto gli accertamenti, dalla perimetrazione dell’area per individuare il luogo esatto dove è stata trovata la piccola dai primi soccorritori. Ogni centimetro dell’area è stato controllato, poi l’attenzione si è concentrata sull’interno dell’appartamento, dove la piccola si trovava insieme ai genitori, entrambi professionisti. 

La coppia è stata oggetto d’interrogatorio per diverse ore per ricostruire la dinamica di quanto accaduto. Elementi fortemente indiziari sarebbero emersi nei riguardi del padre della piccola, che non avrebbe fornito spiegazioni chiare su quanto accaduto. Una delle informazioni trapelate è che il genitore stava cambiando la piccola, poi sarebbe accaduto qualcosa. 
La madre, invece, avrebbe risposto alle domande degli inquirenti, chiarendo la sua posizione. Lo scenario potrebbe mutare nelle prossime ore, dato che la dinamica e il movente di quanto accaduto non è ancora del tutto cristallizzato.

 

IL MOVENTE
L’ipotesi del movente stesso lascia pensare che gli inquirenti ritengano l’uomo responsabile di quanto accaduto alla figlia. Va chiarito ora in che modo, al punto da escludere potenziali disattenzioni legate alla caduta della piccola dalla finestra.

Nelle prime ore successive al fatto, si era pensato a un incidente, certamente grave visti i contorni dell’episodio. Poi, con il prosieguo delle verifiche, specie con gli interrogatori del padre e della madre, si sarebbe fatta più forte l’ipotesi di un fatto non accidentale. 
L’uomo resterà in carcere per le prossime 48 ore, poi comparirà - come da rito - dinanzi al giudice per le indagini preliminari, per l’interrogatorio di garanzia. 
A quel punto il giudice valuterà se gli elementi raccolti dalla Procura, insieme alle eventuali risposte dell’uomo, siano sufficienti per scagionarlo dalle accuse o se confermargli la misura cautelare e portare all’emissione dell’ordinanza di custodia. Le indagini proseguono anche con altri interrogatori.

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