Bergamo, inaugurata la Cascina San Giuliano: primo centro italiano di formazione permanente per l'irrigazione 4.0

Bergamo, inaugurata la Cascina San Giuliano: primo centro italiano di formazione permanente per l'irrigazione 4.0
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Lunedì 27 Settembre 2021, 13:22

A Bergamo è stata inaugurata l’Antica Cascina di San Giuliano, sita a Medolago. Il terreno era un vecchio feudo che ha preso il nome da San Giuliano l’Ospitaliere, il santo che ammazzò per sbaglio i genitori nel medioevo. Si dice che abbia espiato la colpa, trasportando i poveri ed i malati da una parte all’altra del fiume fino a quando non gli apparve una divinità che lo assolse per questa opera meritoria. La struttura trovandosi proprio vicino ad un guado del fiume Adda, storicamente di grande passaggio, prese il nome del Santo. Oggi la cascina è oggetto di un progetto di recupero che l’ha resa un centro polifunzionale moderno e tecnologico, pur nel rispetto delle caratteristiche architettoniche originarie. La struttura tipica della cascina lombarda è stata mantenuta e valorizzata, alla quale sono stati aggiunti degli elementi moderni proprio a sottolineare la fusione tra passato e futuro.

Antica Cascina di San Giuliano, il centro

Oltre alla centrale di controllo dell’impianto di irrigazione 4.0, sono presenti gli uffici tecnici del Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca, diverse aule per incontri, confronti, riunioni e laboratori didattici, un punto ristoro e infine una grande sala convegni polivalente con pareti apribili al fine di poter organizzare conferenze e manifestazioni parzialmente all’aperto.

«Non ci siamo limitati ai lavori di ristrutturazione della Cascina San Giuliano – dichiara il presidente del Consorzio Franco Gatti -, abbiamo creato un vero e proprio centro di formazione che vorremmo diventasse permanente; un punto di riferimento per l’irrigazione 4.0 ai livelli più alti. Non a caso il progetto è situato nel cuore della Lombardia, in un luogo che consente anche dimostrazioni pratiche in campo».

A testimoniare la lungimiranza di questa innovativa idea, i finanziamenti ricevuti dal Ministero dell’Agricoltura: in totale sono più di 13 i milioni investiti. Tutti gli enti coinvolti hanno creduto in questo importante progetto e lo hanno sostenuto in un’ottica di ecosostenibilità, risparmio energetico e gestione mirata delle risorse idriche. 

L'irrigazione 4.0

L’Agricoltura 4.0 rappresenta l’evoluzione del concetto di “agricoltura di precisione” che viene utilizzato per definire interventi mirati e specifici in campo agricolo. Di fatto, è tutto l’insieme di strumenti e strategie che consentono all’azienda agricola di impiegare in maniera sinergica e interconnessa tecnologie avanzate con lo scopo di rendere più efficiente e sostenibile la produzione.

L’irrigazione è una dei punti fondamentali di questa politica: il Consorzio di Bonifica, in collaborazione con una società specializzata nel settore degli impianti tecnologici, ha messo in campo un innovativo sistema per il monitoraggio, la supervisione e il telecontrollo del prelevamento e distribuzione delle acque derivate dal fiume Adda che facilita la gestione della risorsa idrica necessaria all’irrigazione delle coltivazioni. Il progetto coinvolge dodici comuni del comprensorio dell’Isola Bergamasca: Medolago, Solza, Calusco d’Adda, Terno d’Isola, Bonate Sopra, Bonate Sotto, Chignolo d’Isola, Mapello, Suisio, Madone, Filago, Bottanuco e Capriate San Gervasio.

«Il cuore del sistema è la centrale situata alla cascina San Giuliano dove il personale del Consorzio monitora e gestisce le 92 stazioni dislocate sul territorio – spiega ancora il presidente Franco Gatti -. Una caratteristica rilevante di questo progetto è la completa autonomia energetica delle stazioni, alimentate attraverso un impianto fotovoltaico per mantenerne attivo il funzionamento 24 ore su 24. Nei campi circostanti sono presenti ben 2500 bocche alle quali gli agricoltori allacciano autonomamente i rotoloni, impianti di irrigazione a pioggia che distribuiscono l’acqua a media e lunga gittata. Anche in questo caso si è prestata attenzione all’aspetto “green”, dato che i rotoloni non necessitano di motori diesel o benzina per il funzionamento».

Dalla centrale è possibile monitorare la pressione dell’acqua che scorre nelle tubazioni sotterranee ed ogni singolo gruppo è provvisto di misuratori di portata così da poter contabilizzare in maniera corretta l’acqua utilizzata in ogni singolo punto di distribuzione. In questo modo il Consorzio può controllare la quantità di acqua erogata, senza nessuna dispersione e con una distribuzione omogenea nelle fasce orarie indicate ad ogni singolo utente. Le erogazioni possono essere programmate anticipatamente e comandate automaticamente dalla sala di controllo.

Grazie a questo nuovo sistema di supervisione, il personale del Consorzio ha ridotto in maniera drastica la gestione e il ripristino degli allarmi per i guasti.

Il parco tematico

Il progetto del Consorzio di Bonifica non si ferma allo stato attuale. Ci sono altre idee da portare avanti e da realizzare con nuovi interessanti interventi, per i quali verranno richiesti ulteriori finanziamenti. «L’area che circonda la cascina diventerà un parco tematico – annuncia il presidente Gatti -. Lo scopo è quello di realizzare dei percorsi di formazione non solo per gli addetti ai lavori ma anche per le scuole, con la possibilità di effettuare lezioni, laboratori ed esperienze pratiche che partano dal concetto di salvaguardia di un bene prezioso come l’acqua, per allargarsi al suo utilizzo mirato nell’ambito dell’agricoltura».

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