Cesare Battisti torna in Italia dopo 37 anni: andrà a Rebibbia in isolamento

Lunedì 14 Gennaio 2019
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Cesare Battisti: arrivo a Ciampino alle 11.30

Il governo italiano attende l'imminente rientro in Italia di Cesare Battisti. L'aereo, partito ieri dalla Bolivia, con a bordo il terrorista dei "Proletari armati per il comunismo" arriverà alle 11.30 all'aeroporto di Ciampino a Roma. Ad accogliere Battisti, 64 anni, evaso dal carcere di Frosninone nel 1981 e mai più rientrato in Italia da allora, ci saranno il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini.

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«Buongiorno amici, alle 11.30 arriva in Italia l'assassino comunista Cesare Battisti. Sarò puntuale in aeroporto. Oggi è una giornata di giustizia per la memoria delle vittime di questo criminale, per i loro famigliari e per tutti gli italiani», ha scitto su Twitter il ministro dell'Interno che questa mattina ha anche annullato la conferenza stampa inizialmente in programma dopo l'incontro con il commissario europeo Dimitris Avramopoulos.

In cella da solo e 6 mesi di isolamento diurno. È il trattamento carcerario che, a quanto si apprende, sarà riservato a Battisti. Subito dopo l'arrivo a Ciampino l'ex terrorista sarà trasferito nel carcere di Rebibbia e collocato nel circuito di alta sicurezza riservato ai terroristi. Ma non potendo in questa fase condividere l'ambiente detentivo con altri soggetti, ci sarà per lui una sistemazione ad hoc. Inoltre dovendo scontare la pena dell'ergastolo, sarà sottoposto per 6 mesi ad isolamento diurno.

 

Il Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, in un colloquio telefonico avvenuto ieri sera, ha ringraziato il Ministro degli Esteri della Bolivia, Diego Pary, «per l'efficace e solerte collaborazione che le Autorità boliviane hanno garantito nell'arrestare e nel permettere la rapida espulsione verso l'Italia del pluricondannato per omicidio Cesare Battisti».

«Con l'impegno boliviano», ha aggiunto il Ministro, «ha encomiabilmente interagito quello altrettanto fondamentale delle Autorità brasiliane, alle quali va anche il nostro sentito ringraziamento. Si è trattato di una concreta azione al servizio della giustizia; un'azione corale e condivisa portata avanti con determinazione e discrezione, in uno stretto raccordo di fiducia reciproca e collaborazione con tutte le competenti Autorità italiane, incluse le nostre Ambasciate a Brasilia e a La Paz».

 

Ultimo aggiornamento: 13:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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