Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Barista colpito da infarto all'Auchan davanti ai clienti: arteria ostruita ma nessun sintomo

Arteria ostruita ma nessun sintomo. Barista colpito da infarto all'Auchan davanti ai clienti: come sta
3 Minuti di Lettura
Lunedì 2 Marzo 2020, 12:20 - Ultimo aggiornamento: 14:18

Le condizioni sono ancora critiche e la prognosi rimane riservata. Ma il quadro clinico per lo meno è stabile dopo che i medici dell'ospedale dell'Angelo di Mestre (Venezia), grazie al posizionamento di più stent coronarici, hanno ristabilito l'afflusso sanguigno al cuore. Ancora sotto choc i familiari di Carmelo Lavuri, chiamato Nello, il barista mestrino di 51 anni che sabato mattina è stato colpito da un infarto mentre, come al solito, stava servendo i clienti dietro il banco de Il Centro, famoso per i tramezzini, di cui è socio lavoratore, all'interno del polo commerciale Auchan di Mestre. Un attacco improvviso che lo ha fatto crollare a terra: decisiva, da quanto emersa, la tempestività dei soccorsi. Ora è ricoverato in terapia intensiva.

Teramo, malore in biblioteca: muore l'ingegnere Tito Fanelli

Bimbo di 11 anni muore per insufficienza cardiaca: i medici dell'ospedale lo avevano mandato a casa



«Mio fratello è gravissimo, siamo ancora sconvolti da quanto successo. Non riusciamo a renderci conto di cosa possa essere successo perché lui non ha mai avuto problemi cardiaci, è sempre stato bene» afferma Ugo Lavuri che insieme alla cognata è in ospedale a seguire ora dopo ora il decorso della situazione.

«Ci hanno detto che aveva un'arteria ostruita e che il cuore non riceveva più il sangue. Per fortuna l'hanno salvato e ora si tratta solo di aspettare e sperare. Siamo tutti in ansia, ma quello che ci conforta in questo momento è la vicinanza e l'affetto dei tantissimi amici che ci telefonano o si mettono in contatto via social per dire a Nello di non mollare, di continuare a lottare, perché lo stanno aspettando al bar, con il suo sorriso inconfondibile e con la sua innata gentilezza. Mio fratello - conclude Ugo - è una persona meravigliosa, buona, altruista, legatissimo alla famiglia, a sua moglie e sua figlia Alessia, in concorso per le Marie».
 
 
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA