MILANO

Bambini uccisi dal padre, i tre sms alla moglie: «Hai rovinato la famiglia». Sequestrato pc del padre

Domenica 28 Giugno 2020
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Tre messaggi WhatsApp inviati da Mario Bressi, dopo aver ucciso i suoi figli di 12 anni nella loro casa di villeggiatura in Valsassina e prima di togliersi la vita, tra le 2 e le 3 di sabato alla moglie, Daniela, l'ultimo dei quali conterrebbe una lunga lettera in cui l'assassino accusa la madre dei gemelli di aver rovinato la loro famiglia. È quanto emerge dalle indagini sulla tragedia, condotte dai carabinieri di Lecco e coordinate dal pm Andrea Figoni e dal Procuratore Antonio Chiappani, che puntano a ricostruire e a «cristallizzare» quel che è accaduto nella notte tra venerdì e sabato nel paesino di Margno, 400 abitanti, luogo per turisti appassionati di montagna e ora sconvolto. Come distrutta e incredula è l'intera comunità di Gessate, il paese dell'hinterland milanese dove abitava la famiglia. All'ingresso della palazzina, appesi al cancello, amici e compagni dei scuola dei ragazzi hanno lasciato fiori, palloncini colorati e lettere ricordano i momenti trascorsi assieme. «Resterete sempre nel mio cuore».
 

 

Una vicinanza che sui social in molti hanno espresso a Daniela che da ieri, quando è entrata nella casa dell'orrore dove in passato aveva trascorso momenti felici, è sotto choc. Tutti a Gessate conoscono i Bressi, come li conoscono a Gorgonzola, il paese non molto distante, dove Mario è cresciuto. Ora però uno dei punti fondamentali da chiarire è se il gesto di Bressi, che, prima di gettarsi dal ponte della Vittoria a 10 chilometri di distanza ha strangolato e soffocato Elena e Diego e poi li ha ricomposti nel letto matrimoniale come se stessero dormendo, sia stato preordinato. E per far questo è stato sequestrato anche il computer che aveva nell'appartamento di Gessate. Tra i due i rapporti da qualche tempo erano diventati difficili tant'è che lei aveva da poco deciso di separarsi anche se non era stata ancora avviata alcuna pratica formale. L'analisi del pc, che potrebbe essere affidata a un consulente esperto, servirà per capire quale sia la ragione del duplice omicidio e suicidio, anche perché finora non sono stati trovati né il suo cellulare, né quello che usavano i bambini.

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Anche l'autopsia sui corpi di figli e padre, fissata per martedì prossimo con il conferimento dell'incarico all'anatomopatologo Paolo Tricomi, dovrebbe fornire particolari importanti come l'orario della morte - da un primo accertamento è stata collocata tra la tarda sera di venerdì e le prime ore di ieri mattina - e chiarire se i ragazzini, anche se non sono emerse evidenze, siano stati o meno sedati. Le testimonianze di amici e parenti raccolte dagli investigatori e inquirenti hanno dipinto un quadro di una coppia in crisi ma senza particolari litigi che potessero lasciar presagire qualcosa, i tre WhatsApp, mostrati e poi consegnati da Daniela - che l'hanno allarmata immediatamente - e questo ha portato ad ipotizzare che l'uomo, addetto al controllo di qualità in una azienda in provincia di Milano, in quei giorni di vacanza con i bimbi avesse cominciato a covare un rancore cresciuto di ora in ora fino a portarlo a quello che gli investigatori definiscono un 'cortocircuitò. Il primo messaggio avrebbe riferimenti a questioni di gestione quotidiana dei ragazzini, il secondo sono foto dei gemelli con alcuni dei nomi di luoghi dove Bressi avrebbe voluto portarli in vacanza e il terzo è una sorta di lunga lettera. Una lettera ritenuta «pesante» in cui lui avrebbe accusato la moglie di aver rovinato la famiglia e, oltre a dirle che non avrebbe più visto i figli, avrebbe espresso le sue grandi difficoltà per gli attriti che erano sorti in famiglia.​​

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Ultimo aggiornamento: 29 Giugno, 00:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA