Bimbi presi a schiaffi e picchiati all'asilo nido e lasciati a digiuno: indagate 4 operatrici

Bimbi presi a schiaffi e picchiati all'asilo nido e lasciati a digiuno: indagate 4 operatrici
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Sabato 1 Febbraio 2020, 15:17 - Ultimo aggiornamento: 16:09

Un asilo nido nel quale i bambini venivano sottoposti a ogni genere di maltrattamenti: percosse, cibo schiacciato in bocca per farli mangiare, ma anche piccoli lasciati a digiuno. È quanto sarebbe accaduto, secondo quanto emerso dall'indagine condotta dalla Procura di Pavia, in un asilo nido di San Martino Siccomario (Pavia).

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La responsabile della struttura e tre operatrici (di età compresa tra i 21 e i 42 anni) hanno ricevuto l'avviso di notifica di conclusione delle indagini preliminari. In caso un bambino, che all'epoca dei fatti aveva 2 anni e manifestava disturbi di linguaggio, è stato legato ad un seggiolone e colpito con uno schiaffo ad un labbro, provocandogli sanguinamento e gonfiore.

Nell'atto vengono citati i soprusi che avrebbero dovuto sopportare i bambini (di età tra i 3 mesi e i 3 anni). Dall'inchiesta è emerso tra l'altro che la responsabile della struttura ordinava solo la metà dei pasti necessari, facendosi però pagare l'intero corrispettivo nelle rette versate dai genitori. Inoltre viene contestato un'insufficiente igiene all'interno dell'asilo nido, con lenzuola e materassini lasciati sporchi. La responsabile avrebbe ordinato alle sue collaboratrici di cambiare il meno possibile i pannolini, lasciando i più piccoli sporchi per ore.

Chiuso l'asilo nido. È chiuso dal marzo del 2019 l'asilo nido di San Martino Siccomario (Pavia), alle porte di Pavia, all'interno del quale si sarebbero verificati numerosi maltrattamenti ai danni di bambini di età compresa tra i 3 mesi e i 3 anni. L'inchiesta condotta dalla Procura di Pavia, coordinata dal pubblico ministero Chiara Giuiusa, ha appurato che i fatti contestati alla responsabile della struttura e ad altre tre operatrici sarebbero avvenuti tra il 2017 e la primavera dello scorso anno, sino al momento della chiusura. Alle quattro persone indagate, accusate di ripetuti maltrattamenti nei confronti dei bambini, è stato notificato l'atto di chiusura delle indagini.

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