Valanghe a Cortina, Canazei e Val Pusteria: muore l'imprenditore Hans Happacher, due i feriti. L'addio a Arianna Sittoni: era sopravvissuta alla Marmolada

Lo scorso luglio ha scritto un post intenso, dopo la tragedia in Marmolada, in cui sono morte undici persone, mentre lei stava arrampicando, non distante dal luogo dell'incidente.

Quattro valanghe da Cortina a Canazei e Val Pusteria: un morto e due feriti L'addio a Arianna Sittoni: era sopravvissuta alla Marmolada
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Mercoledì 25 Gennaio 2023, 09:35 - Ultimo aggiornamento: 26 Gennaio, 14:45

Un morto e due feriti: pesante anche oggi il bilancio sulle Alpi dove almeno quattro valanghe  hanno travolto escursionisti. Valanghe che seguono di 24 ore quella che ha causato la morte di Arianna Sittoni, la 30enne morta nell'incidente a valle di Forcella Ravetta che si trovava sulla Marmolada il 3 luglio scorso sul versante opposto rispetto a quello in cui morirono 11 persone. 

L'episodio pià grave sul Monte Elmo: è morto un uomo di 62 anni, Hans Happacher, proprietario dell'assai conosciuto Caravan Park di Sesto in Val Pusteria. L'uomo con gli sci da fuoripista è salito per un pendio accanto al comprensorio sciistico di monte Elmo, solitamente molto frequentato da scialpinisti. A causa delle alte temperature e del manto nevoso instabile si è staccata una slavina di grandi dimensioni che lo ha travolto. L'uomo era ben equipaggiato ed aveva con sè l'Arva, grazie al quale è stato immediatamente localizzato. Alcuni uomini del soccorso alpino che erano in zona hanno, infatti, osservato la valanga e si sono subito recati sul posto. Purtroppo l'uomo è stato sepolto da due metri di neve. Ci sono voluti 20 minuti circa prima di poter iniziare i tentativi di rianimazione che il medico d'urgenza ha portato avanti per un'ora intera, ma per l'uomo c'è stato più nulla da fare. Lascia la compagna e due figli.

Hans Happacher

Oggi il primo distacco si era registrato sulla pista Fedare, sul Nuvolau, sopra Cortina d'Ampezzo, e fortunatamente non ha coinvolto né sciatori né scialpinisti, mentre il secondo è avvenuto sul Monte Padon, sul massiccio della Marmolada, nei pressi della pista Padon 2. Qui la slavina ha travolto una sciatrice veneziana di 52 anni che era uscita in fuoripista e che è stata sommersa da oltre un metro di neve. Soccorsa dagli altri sciatori, la donna è stata estratta e trasportata in elicottero in ospedale. Feriti anche un 25enne, investito da una valanga che si è staccata sopra Canazei, in Val di Fassa, nella zona della baita Fredarola vicino alle piste del Belvedere,

Si tratta di valanghe, ribadiscono gli esperti, dovute al vento e alle abbondanti nevicate dei giorni scorsi che si sono andate a depositare su un manto di neve vecchia e instabile che non è in grado di trattenere la massa nevosa.

L'amore senza freni per la montagna. Lo stesso amore che ha ucciso Arianna Sittoni, 30 anni, travolta da una valanga mentre stava praticando sci alpinismo sulla catena del Lagorai, nel Trentino orientale. Insieme a lei, Guido Trevisan, 46 anni, anche lui esperto in questo sport, con cui era partita verso l'ora di pranzo con l'obiettivo di salire verso la vetta, pochi chilometri più in quota rispetto al rifugio Malga Caldenave sulla Marmolada, gestito proprio da Trevisan e distrutto nel 2020 da una slavina.

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Insieme verso la vetta

Nella salita, la coppia è stata travolta da una valanga, che ha sepolto Arianna, originaria di Viarago di Pergine Valsugana, in Trentino Alto Adige e lasciato al compagno di salita, una chance di salvezza, seppure ferito in modo grave. Nel primo pomeriggio è partito l'allarme, Soccorso alpino, carabinieri e vigili del fuoco, oltre agli operatori del 118. I droni hanno battuto il territorio e l’elisoccorso ha scoperto il corpo della 30enne, con le manovre di soccorso difficilissime per colpa della neve fresca e della pioggia, mentre era in arrivo la notte. 

Recupero di notte

Il 46enne è stato trovato cosciente. Per respirare sotto la neve era riuscito a creare una bolla d'aria, mentre per Arianna non c'è stato nulla da fare. Solamente alle 22.30 i soccorritori in sci e quad, hanno portato in salvo Guido Trevisan, caricato su un'ambulanza e diretto all'ospedale di Trento, mentre le operazioni di recupero del corpo di Arianna Sittoni sono avvenute questa mattina

La tragedia in Marmolada

La 30enne, che sul suo profilo Instagram ha sempre postato le sue avventure in montagna, lo scorso luglio ha scritto un post intenso, dopo la tragedia in Marmolada, in cui sono morte undici persone, mentre lei stava arrampicando, non distante dal luogo dell'incidente. «Ci trovavamo proprio lì, a sud della Marmolada, ignari di tutto scalavamo quella parete mentre dall’altra parte un enorme pezzo di calotta si stava staccando portandosi dietro tutto e tutti, così vicini ma così lontani…».

Sui social

Sono in molti a ricordare Arianna sui social. "Ciao Arianna. La tua passione ti ha indicato la via per la cima più alta che potessi raggiungere" scrive Max; "Te ne sei andata facendo una delle cose che amavi…fai buon viaggio Sit [❤️]" il ricordo di Anna.

Guido Trevisan è stato infatti per 20 anni gestore del rifugio di Pian dei Fiacconi, distrutto a dicembre 2020 da una valanga. Inizialmente, aveva anche cercato di sostenere una raccolta fondi per la ricostruzione della struttura, abbandonando poi il progetto a causa della pericolosità della zona. Arianna Sittoni, che lavorava in un bar di Pergine Valsugana, aveva iniziato il percorso per diventare guida alpina, sognando di fare della propria passione un lavoro a tempo pieno. Ha così raccolto con entusiasmo la proposta di un'escursione sugli sci con l'amico Trevisan, vicino di casa e gestore del rifugio Caldenave.

Il bollettino valanghe avvertiva del rischio marcato di slavine sul quadrante del Trentino orientale, con grado di rischio pari a 3 su 5. 

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