Inefficienze e troppe spese inutili: dopo il flop vaccini la Corte dei Conti boccia Aria, la società della Regione Lombardia

Venerdì 16 Aprile 2021 di Claudia Guasco
Inefficienze e troppe spese inutili: dopo il flop vaccini la Corte dei Conti boccia Aria, la società della Regione Lombardia

Materiale comprato senza svolgere gare per circa un miliardo di euro e solo il 36% degli acquisti effettuato tramite il canale centralizzato. Che, poi, è il motivo dell’esistenza stessa di Aria Spa, la centrale acquisti della Regione Lombardia che dovrebbe evitare sprechi e ottimizzare la gestione. E invece. Dosi di vaccino anti influenzale comprate a prezzi triplicati, profilassi anti Covid in tilt per gli over ottanta con conseguente azzeramento dei vertici della società e passaggio alla piattaforma di Poste Italiane.

INEFFICIENZE

Sono alcuni dei punti salienti delle oltre 300 pagine di relazione della Sezione di controllo della Corte dei Conti su aria, da cui si evince che la società è poco organizzata, ha troppo personale, troppe consulenze ed eccessivamente care - soprattutto quando si tratta di consulenze legali - e in cui gli approvvigionamenti di materiale vengono fatti spesso in maniera artigianale. A fronte di una media degli acquisti programmati tramite Aria spa prossima al 70% del totale, rilevano i giudici contabili, l’istruttoria sui dati di bilancio ha rivelato che gli acquisti effettivi tramite il canale centralizzato non superano il 36%, con una documentata significativa differenziazione di comportamento tra enti. «La quota residuale degli acquisti è gestita in maniera frammentaria ed autonoma, con possibili diseconomicità ed inefficienze», spiegano. La debolezza dell’attività di programmazione da parte del sistema Regione-Aria-enti del servizio sanitario regionale è confermata anche nel campo degli investimenti, con un’attività di aggregazione degli acquisti limitata allo 0,2% di tutte le procedure di appalto bandite nel periodo in esame. L’istruttoria ha inoltre mostrato un’elevata incidenza degli acquisti non soggetti a gara per circa un miliardo di euro.

ATTREZZATURE

Un capitolo riguarda inoltre gli investiment nella Sanità della Lombardia. Sebbene nel 2019 la spesa complessiva abbia superato i 20 miliardi, cifra che fa della Regione quella con il più alto tasso di spesa sanitaria in valore assoluto a livello nazionale, il rapporto tra investimenti e spesa tuttavia «non si discosta da quel modesto uno per cento che caratterizza gli investimenti del servizio sanitario nazionale». Per quanto riguarda gli investimenti per l’acquisto di attrezzature sanitarie e scientifiche, in particolare, la programmazione finanziaria regionale riserva a questo obiettivo soltanto 25 milioni per le attrezzature ad alta tecnologia (grandi apparecchiature) e sollo una quota del contributo di 40 milioni destinato indistintamente al mantenimento di strutture, impianti e apparecchiature: in questa quota residuale non predeterminata deve pertanto intendersi finanziata anche la sostituzione delle attrezzature tecnicamente obsolete o non più a norma.

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