Appalti, patto Inps, Inail, casse edili
sulle verifiche delle regolarità contributive

Giovedì 21 Maggio 2020 di Rosario Dimito

Inail, Inps e la Commissione paritetica casse edili oltre ad altri soggetti pubblici hanno sottoscritto una convenzione per scambiarsi dati sensibili per la verifica della regolarità contributiva delle società appaltanti. La convenzione parte dal decreto del novembre 2008 che prevede che le «stazioni appaltanti pubbliche acquisiscono d’ufficio, anche attraverso strumenti informatici, il documento unico di regolarità contributiva (DURC) dagli istituti o dagli enti abilitati al rilascio in tutti i casi in cui è richiesto dalla legge», anche perchè «il decreto legislativo dell’aprile 2016, ha disposto che ”un operatore economico è escluso dalla partecipazione a una procedura d’appalto se ha commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento....dei contributi previdenziali … ostative al rilascio del documento unico di regolarità contributiva (DURC), di cui all’articolo 8 del decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 30 gennaio 2015…”. Questo contesto fa da sfondo alla collaborazione fattiva Inail, Inps, Cnce «che, con l’ausilio degli strumenti tecnologici, consenta un più agevole svolgimento dei rispettivi compiti.

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Essi intendono prevedere un limite giornaliero di codici fiscali trasmissibili, descritto negli allegati tecnici di Inps ed Inail, per l’accesso al sistema per la verifica massiva della regolarità contributiva.
Inoltre intendono dotarsi di uno schema tipo di convenzione, per l’accesso ai dati contenuti negli archivi dell’Inail, dell’Inps e delle Casse Edili, ove consentito dalla norma, ed alle evoluzioni tecnologiche e normative in materia di cooperazione informatica. Il Messaggero.it rivela la convenzione.

Ultimo aggiornamento: 17:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA