Anziani disabili torturati sulla sedia a rotelle nella clinica degli orrori: arrestati direttore e assistente

Venerdì 16 Novembre 2018

Calci e pugni ad anziani con gravi disabilità psichiche. La squadra mobile di Pavia ha arrestato questa mattina Giovanni Gastaldo, 67 anni, e Davide Montagna, 35 anni, rispettivamente direttore e operatore socio-sanitario della residenza sanitaria «Mons. Rastelli» accusati di ripetuti maltrattamenti e gravi lesioni nei confronti degli anziani ospiti della struttura.

L'indagine della squadra mobile di Pavia  si è svolta grazie alle testimonianze raccolte dalla polizia e anche grazie ad alcuni filmati interni che gli investigatori hanno realizzato in questi ultimi mesi. Filmati dai quali emergono immagini raccapriccianti, con anziani presi a calci, pugni e schiaffi e ai quali venivano spesso rivolte parole ingiuriose.
 

Addirittura Davide Montagna, con il beneplacito del direttore Gastaldo, era arrivato al punto anche da aizzare tra di loro gli anziani ospiti della struttura, che in alcuni casi sono anche arrivati a morsicarsi, per giustificare così il ricorso a dosi pesanti di tranquillanti. «Un atteggiamento - ha spiegato oggi il dottor Francesco Garcea, capo della squadra mobile di Pavia - che in parte era dovuto al peso della gestione di questi pazienti, ma in altri casi sfociava quasi in un sadico divertimento». Un comportamento, quello del direttore e dell'operatore socio-sanitario che questa mattina sono stati arrestati per maltrattamenti e lesioni gravi, che non era condiviso da altri dipendenti della struttura, visto che negli ultimi mesi in diversi hanno deciso di licenziarsi e di andarsene. La residenza sanitaria per disabili «Mons. Rastelli» di Montebello della Battaglia (Pavia), fondata nel 1994, ha una trentina di posti letto e 15 dipendenti.

«La struttura è sì dedicata al fondatore di Oftal, ma l’Associazione non c’entra nulla con la gestione della stessa - dichiara da Gerusalemme il presidente generale di Oftal Monsignor Paolo Angelino -. Da parte dei vertici della residenza sanitaria è stato usurpato il nostro nome e in passato sono stati diffidati più volte dall’utilizzarlo con invito a togliere ogni riferimento con noi. Cosa mai eseguita. Ci auguriamo che le indagini facciano il suo corso perché i fatti emersi sono raccapriccianti e ci indignano in quanto Associazione che ogni anno accompagna i malati a Lourdes e presso gli altri luoghi di devozione mariana. Ho già dato mandato ai nostri legali per valutare ogni azione a tutela dell’onorabilità e della nostra Associazione», conclude Mons. Angelino.

 

Ultimo aggiornamento: 18:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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