Andreea Rabciuc, il fidanzato si difende: «Non è sparita, si è solo nascosta». Lei al padre: sono nei guai

Simone Gresti, indagato per sequestro di persona, a “Chi l’ha visto?”: sono sereno. L’ultimo messaggio inviato al genitore dalla 27enne scomparsa il 12 marzo

Andreea Rabciuc, scomparsa a Jesi. Le verità del fidanzato: «Si nasconde». Lei al padre: sono nei guai
di Talita Frezzi e Federica Serfilippi
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Giovedì 14 Aprile 2022, 22:14 - Ultimo aggiornamento: 16 Aprile, 09:43

Si dice «sereno» Simone Gresti, il 43enne fidanzato di Andreea Rabciuc indagato per sequestro di persona dopo la scomparsa della 27enne di cui si sono perse le tracce dal 12 marzo scorso. Ma lui non pensa al peggio, perché dice di conoscerla. Lo dice ai microfoni di “Chi l’ha visto?”, ma lo ribadisce anche il suo avvocato difensore Emanuele Giuliani: «Crede che Andreea si stia nascondendo da qualche parte o che qualcuno la stia nascondendo - dice il legale -. Gresti è molto dispiaciuto per l’allontanamento della fidanzata ma accoglie serenamente il fatto di essere indagato e ha fiducia negli sviluppi futuri».

Gli interrogatori 

Al momento nel giallo sulla scomparsa di Andreea, Simone Gresti è l’unico indagato. Gresti, autotrasportatore, finora non è stato interrogato dalla pm Irene Bilotta che, invece, si sarebbe concentrata su altre persone informate dei fatti: Francesco, il proprietario del casolare e della roulotte dove si è svolta la festa e da dove è scomparsa la ragazza; Aurora, una loro conoscente e Valentino il ragazzo di quest’ultima. Chi conosce Gresti ne parla come di un uomo «che negli scatti d’ira era capace di dire qualsiasi cosa, perché non si controllava, ma che non sarebbe capace di fare del male». Così lo descrive un testimone. E questo trova riscontro in due violenti post pubblicati dallo stesso Gresti sui suoi due profili social, esplosioni di rabbia tradotte in parole inquietanti: uno, datato 4 marzo, associato a un water «ti auguro per la vita tutto quello che potrai trovarci dentro, una bugiarda arrivista pericolosa irriconoscente anaffettiva “troppo facile troppo per tutti” e purtroppo per lei rovinata… per fortuna per me deceduta». Il post si chiude con la frase “La revedere pentru totdeauna” che in rumeno significa “addio per sempre”. Parole che anticipano di 8 giorni la sparizione di Andreea e che lo stesso Gresti spiegherà «è un post in risposta a una cosa che aveva scritto lei dopo l’ennesima litigata». Poi, una foto modificata che l’8 marzo diventa immagine del suo secondo profilo: Andreea in primo piano ha gli occhi scarabocchiati e sul viso una scritta offensiva in armeno.

 


Un rapporto burrascoso quello tra Gresti e Andreea, la quale aveva riallacciato i rapporti con l’ex fidanzato Daniele, cui aveva chiesto proprio la sera della festa al casolare – mentre stava litigando con il fidanzato - di andare a prenderla. Gresti sapeva di questo “triangolo” e all’inizio ne era infastidito, ma poi si era rassegnato. «Litigavamo quasi tutti i giorni - ha detto a “Chi l’ha visto?” - ma non ci siamo mai fatti un occhio nero. Lei era fatta così». Andreea aveva lasciato Daniele per stare con Gresti, ma poi a fine novembre aveva ricontattato Daniele e sembra che frequentasse entrambi, dividendosi tra Jesi e Moie. E Gresti lo sapeva. «Lei aveva problemi da risolvere nella sua testa, poi crescerà, maturerà e farà la donna seria - ha detto -, per ora era così, instabile ed era difficile gestirla… mi sono rassegnato». E sulla sua scomparsa: «Sono tranquillo, conoscendo Andreea può stare un mese o due lontana da tutti e se ne frega di quel che dice il telegiornale. Ma stento a credere che le sia successo qualcosa».
Intanto spunta un altro particolare, riportato dal padre di Andreea davanti alle telecamere di “Chi l’ha visto?”: «Mia figlia mi ha chiamato alle 4,20 di notte, mi ha scritto che era finita nei guai per colpa sua e aveva dei problemi». Un messaggio di aiuto inviato in Spagna, un paio d’ore prima che Andreea uscisse dal casolare in cui aveva trascorso la serata con il suo fidanzato, Simone Gresti.

I telefonini

Da una parte l’analisi dei dispositivi informatici sequestrati, dall’altra gli accertamenti sul casolare di Maiolati Spontini, l’ultimo luogo dove è stata vista Andreea. Sono le direttrici su cui si sta muovendo la Procura: ieri è stato conferito l’incarico peritale all’analista forese Luca Russo. Dovrà scandagliare in 60 giorni almeno 5 cellulari, sequestrati mercoledì a Gresti. A partecipare agli accertamenti anche la società Servizi Investigativi srl, incaricata dal difensore del 43enne, l’avvocato Emanuele Giuliani.

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