Ambulanza resta bloccata nella neve a Gela, muore anziana a bordo

Sabato 5 Gennaio 2019

L'improvvisa ondata di neve e gelo che si è abbattuto sulla Sicilia, con le cime imbiancate di Vulcano, Stromboli e Salina, sarebbe stata la causa indiretta del decesso di una anziana pensionata di Butera (Cl), Anna Li Perni di 91 anni, colpita da un infarto mentre il personale di una ambulanza del «118», che l'aveva soccorsa montava le catene per tentare di superare un tratto ghiacciato della strada provinciale per Gela (Cl).

La donna, in «codice rosso», era in viaggio per raggiungere l'ospedale gelese «Vittorio Emanuele» quando l'ambulanza ha cominciato a slittare rischiando di finire fuori strada. Nella stessa zona, poco prima, erano avvenuti altri tamponamenti. Coinvolta anche l'automobile del sindaco di Butera, Filippo Balbo, che si è messo a disposizione del personale sanitario nei soccorsi prestati all'anziana. E mentre si cercava di montare le catene all'ambulanza (operazione che si sarebbe rivelata piuttosto laboriosa) lo stesso equipaggio del 118 ha chiesto alla centrale operativa di Caltanissetta che un altro mezzo di soccorso attrezzato con rianimazione mobile partisse da Gela (che dista 20 km) per ridurre i tempi di intervento. Dopo vari tentativi, l'ambulanza è ripartita verso Gela senza catene. Ma la paziente, al secondo arresto cardiaco, non ce l'ha fatta a riprendersi malgrado gli sforzi dei sanitari, giungendo morta all'ospedale di Gela.

Quando tempo è rimasta ferma l'ambulanza a Butera? Gli operatori dicono pochi minuti, alcuni testimoni parlano di un quarto d'ora abbondante. Per fare chiarezza e per accertare eventuali responsabilità la magistratura ha avviato un'indagine. Da verificare anche se l'allerta meteo è stato diffuso con tempestività e nel rispetto dei protocolli. A Butera l'episodio ha destato commozione e stupore. Il parroco della chiesa di Maria Ausiliatrice, don Aldo Contraffatto, afferma con dolore e amarezza che «ci voleva il fatto luttuoso per sollevare un problema che da tempo denunciamo e cioè l'esistenza di una sola ambulanza, peraltro non attrezzata per cardiopatici, in soccorso di una comunità di cinquemila abitanti, che resta senza vetture del 118 quando l'unica mezzo disponibile parte per una emergenza». Disavventura a lieto fine invece in Puglia. Un bambino disabile di 12 anni che vagava sotto la neve in stato confusionale su una strada trafficata a Pulsano (Taranto) è stato salvato da un carabiniere fuori servizio.

Transitando con la sua auto nelle prime ore del mattino mentre era in corso una copiosa nevicata e la temperatura rigida, un brigadiere del Comando Provinciale Carabinieri di Taranto ha salvato il piccolo che camminava da solo, infreddolito e in stato confusionale, con indosso soltanto il pigiama. Il militare lo ha coperto con il suo giaccone e lo ha fatto salire sull'auto, accompagnandolo alla stazione carabinieri di Pulsano, dove i genitori, che non sapevano nulla dell'allontanamento, hanno potuto riabbracciarlo e ringraziare il soccorritore.

Ultimo aggiornamento: 18:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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