Alluvione Marche, la tragedia di Silvia: la piena le strappa il bimbo di 8 anni. Mattia risulta ancora disperso

Ha cercato di tenerlo per la maglietta, per i pantaloni, per i capelli. Ma il bambino è stato trascinato dall'onda impazzita, che insieme al piccolo portava via macchine, furgoni, segnali stradali

Alluvione Marche, la tragedia di Silvia: la piena le strappa il bimbo di 8 anni. Mattia risulta ancora disperso
di Michela Allegri
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Sabato 17 Settembre 2022, 10:40 - Ultimo aggiornamento: 23 Settembre, 16:36

Solo pochi secondi per mettersi in salvo, mentre la furia dell'alluvione trascinava via ogni cosa. Solo pochi secondi per perdere tutto e ritrovarsi con la vita stravolta. L'auto di Silvia Mereu, farmacista del piccolo comune di Barbara, in provincia di Ancona, era sommersa di acqua, fango e detriti. Lei era intrappolata lì dentro insieme al suo bimbo, Mattia Luconi, 8 anni. Lo ha preso in braccio, lo ha trascinato fuori stringendolo forte al petto ed è riuscita a uscire pure lei.

Erano andati a trovare i nonni, Mattia e la mamma. Quando hanno visto che il temporale si faceva più intenso, hanno deciso di tornare a casa. Era molto spaventato, il piccolo di 8 anni che frequenta la terza elementare a San Lorenzo in Campo. Detestava i fulmini. Silvia pensava di essere riuscita a salvarsi e a salvarlo. Era su un ponte sommerso da fango e legna, stava cercando di mettersi in piedi e arrampicarsi insieme a Mattia su un albero. Ce l'avevano quasi fatta. Invece, appena fuori dalla macchina non ha nemmeno avuto il tempo di fare pochi piccoli passi: reggersi sulle gambe mentre l'acqua scorreva furibonda sembrava impossibile e Mattia le è sfuggito dalle mani. Ha cercato di tenerlo per la maglietta, per i pantaloni, per i capelli. Ma il bambino è stato trascinato dall'onda impazzita, che insieme al piccolo portava via macchine, furgoni, segnali stradali.
Il nome del piccolo Mattia è nella lista dei dispersi ormai da due giorni, e non c'è stato un solo soccorritore che non lo stia cercando tra fango e detriti, con il cuore in gola. Le speranze di trovarlo vivo sono bassissime. La donna, invece, è stata salvata dai vigili del fuoco durante la notte: Silvia è riuscita a resistere per ore aggrappandosi a un albero, mentre anche la sua macchina veniva portata via dalla piena. Ha riportato diverse fratture ed è ricoverata sotto choc all'ospedale di Senigallia. Non corre pericolo di vita.

ORIGINI SARDE
La donna è una farmacista di origini sarde, nata nel paesino in provincia di Ancona. I genitori provengono da Urzulei, nell'Ogliastra, e si sono trasferiti una vita fa, subito dopo il matrimonio, in cerca di fortuna.

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