Alberto Genovese, la 18enne violentata «è invalida al 40%». L'avvocato: «Non potrà più fare la modella»

Il legale in udienza: la vittima ha problemi fisici e psicologici

Violentata da Alberto Genovese a 18 anni, l'avvocato: «È invalida al 40% e non potrà più fare la modella»
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Mercoledì 1 Giugno 2022, 17:49 - Ultimo aggiornamento: 19:03

Oggi ha 20 anni, è invalida permanente al 40% e non più fare la modella. È l'incubo in cui sarebbe precipitata la giovane violentata, secondo l'accusa, nell'attico di lusso vicino al Duomo di Milano da Alberto Genovese. Era ottobre 2020 e all'epoca la ragazza era appena diciottenne. Il suo avvocato, il legale Luigi Liguori, ha descritto le delicate condizioni della vittima nel processo abbreviato che vede imputato l'ex imprenditore per quella violenza e pure per quella nei confronti di un'altra ragazza: pure lei sarebbe stata stordita da un mix di droghe nel luglio di quell'anno ma in una villa a Ibiza

 

«La ragazza ha problemi fisici e psicologici»

L'avvocato Liguori, che rappresenta la vittima come parte civile, ha spiegato che la giovane «è invalida permanente al 40%, ha problemi fisici e psicologici e non può più fare la modella, il lavoro che faceva». I danni subiti dalla ventenne sono stati calcolati per una cifra che arriva ad un milione e mezzo di euro: l'ex imprenditore Genovese nella scorsa udienza aveva offerto 130mila euro come risarcimento e 25mila euro all'altra ragazza, cifre che sono state rifiutate dalle parti civili. Il 27 giugno davanti al gup Chiara Valori sarà sentita una psicologa, consulente della difesa, poi ci sarà l'interrogatorio chiesto da Genovese e la sua ex fidanzata, imputata in concorso per le violenze nell'isola spagnola, renderà dichiarazioni spontanee.

A settembre la sentenza del processo

Il 7 luglio parola all'aggiunto Letizia Mannella e ai pm Rosaria Stagnaro e Paolo Filippini e ai legali di parte civile. Il 18 luglio interverranno i difensori, i legali Luigi Isolabella e Davide Ferrari. Il verdetto dovrebbe arrivare il 19 settembre. Per questo caso, ha spiegato ancora Liguori, «sono state svolte attività di indagini complete e la mia assistita ora aspetta l'esito del processo». L'avvocato ha ribadito che dopo gli abusi ha dovuto rinunciare «ai lavori, ai contratti che non poteva più svolgere date le sue condizioni».

 

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