Alberto Genovese, nuovo caso: fuggito dall'Italia il pr turco accusato di aver schiavizzato una modella

Il 41enne è sotto indagine dalla Procura di Milano: aveva testimoniato nel processo a carico del manager

Alberto Genovese, nuovo caso: fuggito dall'Italia il pr turco accusato di aver schiavizzato una modella
di Valeria Di Corrado
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Domenica 16 Ottobre 2022, 09:48 - Ultimo aggiornamento: 09:49

Non si trova più sul territorio italiano il pr turco di 41 anni denunciato il 17 settembre scorso alla Procura di Milano da una modella 22enne italo-brasiliana per violenza sessuale, maltrattamenti, lesioni, minacce, stalking, estorsione e violenza privata. L’uomo, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe essersi rifugiato a Dubai o in Sudafrica per scampare a eventuali misure restrittive da parte dell’autorità giudiziaria.

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Non è stato più visto rientrare nel suo appartamento milanese in zona Risorgimento ed è sparito anche il suo Hummer giallo. «Se è vero che è fuggito dal territorio nazionale, si deve per certo registrare un grave ritardo nell’esecuzione degli accertamenti investigativi, duro a digerirsi», commenta l’avvocato Alexandro Maria Tirelli, legale della vittima.


"ERO LA SUA SCHIAVA DEL SESSO"

La drammatica storia di Maria (nome di fantasia) inizia nel marzo del 2021, quando lascia il Brasile. Viene ospitata dal 41enne, con cui inizia una relazione. «Resosi conto del forte sentimento che provavo per lui iniziava a manipolarmi psicologicamente abusando sempre più della mia fragilità: mi umiliava in pubblico e mi insultava se non riuscivo a trovare persone disposte a partecipare alle sue feste», spiega la vittima nella denuncia. «È una persona ossessionata dal sesso e durante quei mesi mi convinceva a filmare i nostri rapporti con il suo telefono. Lo assecondavo - precisa Maria - perché mi parlava addirittura di matrimonio». Poi avrebbe iniziato a pretendere che la 22enne andasse a letto anche con altri uomini, dietro pagamento: «Per convincermi a cedere mi diceva che voleva sposarmi, che aveva bisogno di prove tangibili del mio sentimento e che gli serviva quel denaro per ottenere il passaporto». «Ero totalmente succube delle sue manipolazioni e completamente alienata dalla realtà (...) Ormai ero la sua schiava, vittima delle sue minacce e della droga che mi faceva assumere». «Mi diceva che, se lo avessi lasciato, mi avrebbe uccisa e poi si sarebbe tolto la vita - racconta la modella - Mi ha sferrato 4 pugni in testa, per poi puntarmi un coltello contro dicendo che me lo avrebbe infilato in bocca». «Ho pagato i suoi debiti con i soldi che ha ricavato dai miei incontri con gli uomini, ho pagato il suo affitto, i suoi vestiti, la droga e le prostitute».

IL COLLEGAMENTO CON GENOVESE 
Il 41enne turco avrebbe una doppia identità ed è ricercato dal suo Paese, con un mandato di cattura internazionale. Un’altra modella, di origini russe, ha pubblicato di recente un post sui social in cui denuncia di essere stata vittima di abusi simili a quelli della 22enne italo-brasiliana da parte dello stesso uomo. Quest’ultimo, guarda caso, ha testimoniato a difesa di Alberto Genovese nel processo in cui un mese fa è stato condannato a 8 anni e 4 mesi di reclusione.

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