Morto in un incidente aereo l'editore Egidio Gavazzi, fondatore di Airone: si è schiantato contro un pino a Padova. Chi era

Aereo precipita vicino l'aeroporto di Padova: il pilota morto carbonizzato
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Sabato 19 Giugno 2021, 14:13 - Ultimo aggiornamento: 20 Giugno, 09:59

L'incidente aereo di oggi a Padova è costato la vita a Egidio Gavazzi, editore e fondatore delle riviste Airone e Aqua. Aveva 83 anni ed aveva conservato l'idoneità al pilotaggio superando tutti gli esami.  Era nato a Erba, in provincia di Como ed abitava a Milano, discendente di una nobile famiglia lombarda: Gavazzi era naturalista e ambientalista e aveva fondato anche la Società Italiana Caccia Fotografica. Ha scritto numerosi libri sulla Natura e amava pilotare aerei.

E' morto lui, il  pilota, ma il bilancio dell'incidente nei pressi dello scalo civile "Gino Allegri" di Padova avrebbe potuto essere ben più grave. L'aereo da turismo, un Beechcraft Be-33 Bonanza, monomotore a cinque posti con la deriva a coda di rondine, è precipitato finendo su un parcheggio a lato di via Sorio, che corre parallela alla pista. Il pilota arrivato "lungo" nella manovra di atterraggio dopo il volo decollato da Bresso (Milano) è morto carbonizzato.

La strada è stata chiusa per circa tre ore per consentire i rilievi da parte dei carabinieri, anche se la dinamica appare abbastanza chiara. «Me lo sono visto passare sopra la testa, è stata una scena terribile», ha detto un testimone ai cronisti e ai militari. Ci sarà comunque un'indagine dell'Agenzia nazionale sicurezza sui voli. Ad attendere a Padova l'arrivo dell'83enne c'era la nipote, che lo aspettava in aeroporto e che ha visto subito la colonna di fumo dell'incendio. Gavazzi era un uomo stimato e conosciuto nell'ambito dell'editoria, la sua era una famiglia di aviatori, ed era stato promotore di grandi battaglie ambientaliste. Un messaggio di cordoglio è stato espresso dal sindaco di Padova, Sergio Giordani: «L'incidente di oggi è un fatto grave che non va sottovalutato. Esprimo cordoglio e vicinanza ai cari della persona che purtroppo è mancata, e vicinanza anche ai residenti del quartiere, che hanno vissuto momenti di grande paura e apprensione. Già così è una tragedia, ma poteva essere un vero disastro se fossero state coinvolte abitazioni o se il velivolo fosse piombato nella strada, che è molto trafficata. Ora serve attendere con fiducia gli esiti dell'inchiesta della Magistratura e le indagini svolte dall'Agenzia Nazionale Sicurezza Volo. Va ricordato che l'Aeroporto Allegri è un aeroporto sanitario di primo livello nonché la sede del Suem», il Servizio sanitario urgenza ed emergenza.

I testimoni hanno riferito di avere visto l'aereo virare per evitare un condominio, poi lo schianto contro un pino, e infine la caduta in un piazzale di un ex distributore di benzina.  L'area dello schianto si trova sulla parte opposta rispetto all'entrata dell'aeroporto.  

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Aereo precipitato, pilota morto carbonizzato

La mappa: dove è avvenuto l'incidente

Il  Beechcraft Be-33 Bonanza precipitato

In seguito all'incidente che oggi «ha coinvolto l'aeromobile Beechcraft Bonanza marche di identificazione I-Bmbn, l'Ansv (Agenzia nazionale per la sicurezza del volo) ha aperto un'inchiesta di sicurezza e disposto l'invio sul posto di un proprio investigatore». Lo afferma la stessa Ansv in una nota. «A quanto risulta attualmente - prosegue l'Agenzia - il velivolo era decollato dall'aeroporto di Bresso ed è precipitato in prossimità dell'aeroporto di Padova, subito dopo un mancato avvicinamento».

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