Crimea, sanzioni da Usa e Ue contro Mosca, colpite 21 persone. Obama: «La Russia ora è isolata nel mondo»

Lunedì 17 Marzo 2014
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Barack Obama ha esposto in una conferenza stampa le sanzioni che gli Usa hanno intenzione di prendere contro esponenti russi e ucraini : «Contro Mosca c'è l'isolamento internazionale. Nessuno riconosce il referendum in Crimea», ha detto il presidente americano, «Ulteriori provocazioni non avranno alcun effetto, se non quello di isolare ancora di più Mosca e ridurre il suo ruolo al livello mondiale».



«Dopo le sanzioni continueremo a calibrare il nostro intervento contro la Russia per punirla per il suo intervento in Ucraina. Ora tocca a Mosca scegliere se far aumentare o far calare la tensione», ha concluso Obama, affermando di ritenere che ci sia ancora un percorso diplomatico valido per risolvere la crisi in Ucraina.



Prima che Obama parlasse, la Casa Bianca ha annunciato che «Le sanzioni decise oggi sono senza dubbio le più ampie e complete misure applicate contro la Russia, dopo la fine della Guerra Fredda».



Gli Stati Uniti, che si muovono in modo coordinato con l'Europa, hanno imposto nuove sanzioni, volte a congelare gli asset e a bloccare la concessione di visti per persone considerate responsabili di interferire con la sovranità ucraina. L'ordine esecutivo firmato oggi da Obama espande l'autorità sull'imposizione di sanzioni che era stata data due settimane fa al segretario di Stato e a quello del Tesoro. La decisione odierna riguarda persone vicine al presidente russo Vladimir Putin: Vladislav Surkov, uno dei principali consiglieri di Putin, Sergey Glazyev, economista che ha dato numerosi pareri al presidente russo sull'Ucraina, Leonid Slutsky, Andrei Klishas, Valentina Matviyenko, presidente della camera alta del Parlamento russo, Dmitry Rogozin, vice primo ministro russo, e Yelena Mizulina.



«Abbiamo pensato queste sanzioni per fare pagare alle persone coinvolte il prezzo della loro responsabilità nel deterioramento della situazione in Ucraina», si legge nella nota della Casa Bianca, pronta a usare la propria autorità in modo diretto e mirato. Le azioni odierne, si legge nella nota della Casa Bianca, «mandano un messaggio duro al Governo russo sul fatto che ci saranno conseguenze per azioni che violano la sovranità e l'integrità territoriale ucraina, compreso il sostegno al referendum illegale per la separazione della Crimea». Gli Stati Uniti, insieme ai partner internazionali, continueranno a sostenere il governo ucraino e «sono pronti a compiere passi ulteriori per imporre ulteriori costi politici ed economici».



Sanzioni anche dall'Ue Il consiglio Ue Affari esteri ha approvato le sanzioni a seguito delle azioni russe in Crimea. Lo ha deciso la riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi membri della Ue. Il Consiglio Ue ha adottate le conclusioni del vertice Ue straordinario sull'Ucraina e le misure restrittive.



Sono 21 le persone inserite nella lista delle sanzioni decise dall'Unione europea contro «alcuni politici e alcuni militari» di Russia e Crimea. Lo riportano fonti diplomatiche europee, specificando che delle 21 personalità, 13 sono russe, 8 della Crimea. Il primo nome in lista è quello dell'autoproclamato premier della Crimea Sergei Aksyonov. Ultimo aggiornamento: 19:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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