Maltempo, anziana muore in un torrente in piena a Treviso

Venerdì 27 Dicembre 2013
La forte nevicata nel Cadore
​Leda Cesca, la donna di 80 anni caduta nelle acque del torrente Cervano in piena, è stata ritrovata morta. Era scomparsa ieri mattina dalla sua casa a Bagnolo di San Pietro di Feletto, nel trevigiano. Alle ricerche, portate avanti per tutta la giornata da vigili del fuoco e Protezione civile, avevano preso parte oggi anche la squadre del Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane, allertate questa mattina alle 8 dal 118 in supporto alle operazioni. Il timore, poi confermato dal rinvenimento, era che l'anziana potesse essere caduta nelle acque del torrente Cervano, che scorre dietro l'abitazione e che ieri era in piena.



I soccorritori hanno perlustrato le sponde a monte e a valle della casa, finchè alle 11 circa è arrivata la notizia che il corpo era stato rinvenuto molto più a valle, a Campolongo, trascinato distante dalla corrente. Le squadre sono così rientrate. Presenti anche carabinieri e polizia.



NO AI FUORIPISTA Passata la prima ondata di maltempo in Lombardia, da oggi e soprattutto nei prossimi giorni diventa molto alto il rischio di valanghe ed è per questo che la Regione invita a non andare fuori pista e soprattutto chiede ai sindaci di emettere un'ordinanza per vietare l'uso delle motoslitte. A lanciare l'allarme il presidente della Lombardia, Roberto Maroni, dopo un incontro con il prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca e con l'assessore alla Protezione civile Simona Bordonali per fare un primo bilancio dei danni del maltempo. «I danni complessivi alle strutture pubbliche - ha spiegato Maroni - non superano il milione di euro. I danni ai privati saranno stimati nel giro di una settimana quando arriveranno tutte le segnalazioni. E quindi non c'è necessità di chiedere lo stato di emergenza». «Il rischio grave - ha aggiunto - è per quello che può avvenire adesso». In alcune zone è sceso fino a un metro e mezzo di neve, neve fresca, che con la bella giornata di oggi e le precipitazione previste dal pomeriggio di domani (neve e pioggia comunque meno intense dei giorni scorsi) fa innalzare il rischio di valanghe. «Oggi - ha spiegato Bordonali - c'è un rischio di valanghe critico su tutto l'arco alpino». Gli elicotteri della regione stanno monitorando la situazione e non sembrano esserci rischio di valanghe che arrivino sulle strade. Però è forte l'invito ai turisti «a restare solo sulle piste battute - ha ribadito l'assessore - e non avventurarsi fuori con gli sci, le ciaspole o le motoslitte». Da qui la richiesta ai sindaci di emettere un'ordinanza per vietare l'uso delle motoslitte che è «indispensabile - ha sottolineato Maroni - per evitare danni a cose e persone». Ultimo aggiornamento: 14:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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