Roma, a un anno dalla scomparsa
docufilm di Fiorello e Jovanotti su Marco Trani

Lunedì 22 Settembre 2014 di Giulio Mancini
Era il 21 settembre dello scorso anno quando un'emorragia cerebrale metteva fine a 53 anni all'esistenza di un musicista apprezzato in tutto il mondo, il romano Marco Trani.



Per ricordare l'artista, l'amico di sempre Corrado Rizza ed il figlio Mattia Trani, hanno messo insieme filmati di repertorio, foto di Marco negli anni 80/90, interviste e interventi di chi lo ha conosciuto e ne ha apprezzato le doti. Il cofanetto "sTrani ritmi", che verrà messo in vendita il 30 settembre prossimo, contiene un cd con il "best of", un dvd-docufilm della durata di oltre 45 minuti e un un booklet con scritti e foto di Trani selezionati da Rizza e - in parte - estratti da “I love the nightlife”, volume che i due pubblicarono quattro anni fa.



Tutte le interviste video, oltre ad essere inedite, sono state fatte quando Trani era ancora in vita e questo le rende forse ancora più sincere. Tante le testimonianze di suoi i amici e colleghi, molti dei quali oggi diventati famosi: da Jovanotti a Fiorello, da Roberto D'Agostino ad Albertino, da Claudio Coccoluto a Paolo Micioni, e tante le partecipazioni speciali di grande prestigio come quella di Carlo Verdone, Boy George, Frankie Knuckles, David Morales, Joey Negro, Hector Romero, Marco Fullone, Massimino Lippoli, Mauro Ferrucci, Gazebo, Luca de Gennaro, Claudio Casalini, Dr. Felix e tanti altri.



Marco Trani, oltre ad aver lavorato in centinaia di locali italiani, ha esportato le sue serate al “Pacha” di Ibiza, al “Les Bains” di Parigi, al “Ministry of Sound” di Londra ed in tantissimi altri prestigiosi club.Tra i primi dj/remixer e produttori di musica Dance italiana, ha collaborato, tra gli altri, con Mike Francis, Amii Stewart, Talk Talk , F.P.I. Project, Jovanotti e Renato Zero.



"Gli introiti legati ai diritti del libro verranno devoluti alla Associazione Italiana pro adozioni di via F. Duodo 10, Roma" chiarisce l'autore del confanetto, Corrado Rizza.



IL RICORDO DI JOVANOTTI

Questo il post pubblicato da Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti sul suo profilo facebook il 20 settembre in ricordo dell'artista romano. "Marco Trani è stato il maestro di moltissimi DJs italiani, me compreso. Poi siamo diventati colleghi e poi amici , io ho iniziato a fare il DJ di notte e lui mi guardava come si guarda un ragazzino che promette bene. Gli chiedevo consigli e me li dava volentieri. Uscivo verso le 3 o le 4 di notte dal Veleno, il locale vicino a Via Veneto dove lavoravo io e lo andavo a sentire a Le Stelle dove lavorava lui fino all'alba, o all'Hysteria, dove c'era lui con Corrado Rizza. L'anno scorso Marco Trani è morto, all'improvviso, troppo presto, e proprio Corrado Rizza, storico DJ di quella generazione e buon amico mio e di molti altri di noi, ha raccolto in un bel film in DVD la storia del "più grande DJ del mondo". Tutti i proventi dalla vendita del DVD saranno devoluti all'orfanotrofio dove Corrado ha conosciuto il bimbo che poi lui e sua moglie hanno adottato. Una storia di amici che se ne vanno e di vite che si salvano, con la musica al centro, come passione condivisa e irrinunciabile. Ognuno di noi di quella Roma ha avuto una storia diversa. Chi ha smesso, chi ha fatto altro, chi ha continuato, chi ha fatto il cantante, chi l'imprenditore e chi ha continuato a fare il DJ come se il tempo si fosse fermato, ma resta il ricordo di quegli inizi pazzeschi, di quegli anni incredibili in cui nasceva un mestiere, un'arte, una moda, una passione che ha trasformato noi e il mondo della musica e per la quale Marco Trani è una della figure più importanti. Anche se il suo nome è poco conosciuto dal pubblico del pop mainstream lui è stato il Miles Davis dei Disc Jockeys, quello che pensava che alla pista non gli va dato quello che chiede ma quello di cui ha bisogno, che è una bella affermazione di amore per il proprio mestiere e anche per la pista da ballo". Ultimo aggiornamento: 24 Settembre, 20:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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