GOVERNO

Iva, aliquote agevolate nel mirino del Tesoro

Lunedì 15 Settembre 2014 di Andrea Bassi
L’ultimo avviso è arrivato solo un paio di giorni fa da Mario Draghi. L’Italia, come gli altri Paesi dell’Unione europea, deve fare i compiti a casa, quelli dettati nella primavera scorsa da Bruxelles nelle raccomandazioni sul programma di stabilità. Un elenco di prescrizioni che va dalla riforma del lavoro, alla riduzione del carico fiscale sul lavoro, fino all’accelerazione dei tempi della giustizia. Insomma, proprio quelle riforme strutturali che Roma da tempo promette e la cui attuazione potrebbe essere il lasciapassare per la flessibilità di bilancio necessaria a rilanciare crescita e investimenti.



Eppure tra i compiti a casa dettati dall’Europa c’è almeno un punto del quale poco si è discusso, anche per la sua delicatezza. «I recenti interventi volti ad alleggerire la pressione fiscale sui fattori di produzione», aveva messo nero su bianco la Commissione, «sono stati piuttosto limitati. Vi è il margine», spiega il documento, «per spostare ulteriormente il carico fiscale verso i consumi». Su questo punto le raccomandazioni...





Continua a leggere sul Messaggero in edicola o sul Messaggero Digital Ultimo aggiornamento: 16 Settembre, 13:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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