ROMA

Confartigianato, rilancio dei produttori agricoli: «Angoli dedicati nei mercati e punti vendita in periferia»

Giovedì 28 Maggio 2020

La riflessione è maturata nel pieno dell'epidemia: come rilanciare il commercio di prossimità e favorire la ripresa del comparto artigianale alimentare ma anche riqualificare l'ambiente urbano circostante? La risposta la dà la Confartigianato che dopo l'esperienza dell'apertura lo scorso anno di un punto vendita specifico in viale Giulio Cesare, non distante dalla fermata della metropolitana, è pronta a replicare l'iniziativa con altre attività nel II e V Municipio. Il settore dell'artigianato alimentare nel Lazio e a Roma conta su numeri importanti. La Capitale, ad esempio, è il primo comune agricolo d’Italia: i dati dell’ultimo censimento sull’agricoltura ne stimano la superficie agricola totale in 58.000 ettari, quasi la metà dei 128.000 totali. Sul territorio comunale operano circa 800 aziende che allargando alla provincia salgono a 20.000 e a 82.000 se il calcolo si estende su scala regionale. In cosa consiste il progetto?

Lo spiega il presidente Andrea Rotondo: «Dopo l'esperienza di viale Giulio Cesare puntiamo a sviluppare ancora meglio un sistema integrato con vendita e preparazione di prodotti tipici regionali e sistema di commercio anche su portale e-commerce disponibile sia in modalità b2b (business-to-business) dedicata ad un target di vendita professionale, che in modalità b2c (Business-to-consumer) rivolta al consumatore finale. Il progetto prevede l’immediata apertura di due ulteriori punti vendita, senza cucina, e la presenza in 4 principali mercati rionali romani, tramite corner dedicati presso banchi selezionati».

L’obiettivo primario è quello di unire al successo dell’e-commerce, un ritorno ad una maggiore capacità dei produttori di rinnovare e rilanciare il commercio di prossimità, abbattendo i rischi d’impresa. Gli artigiani non sostengono nessun investimento iniziale. Comprartigiano e Confartigianato Roma si occupano anche dei servizi di logistica (stoccaggio, ritiro, consegna). L’artigiano deve pensare solo alla qualità della sua produzione.
 

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