In Cina si torna a correre co la Chengdu Panda Mini Marathon prima gara dell'era Covid-19

Giovedì 26 Marzo 2020 di Francesca Monzone
La Cina con cautela cerca di tornare alla normalità. Per farlo ha deciso di riaprire le porte allo sport, con la prima gara podistica dell’era Covid-19. Mentre nel mondo tutto lo sport è fermo, a Chengdu, lontano dalla zona rossa, si è svolta la  Panda Mini Marathon  con 1000 podisti. Numeri sono lontani da quelli che ogni anno vengono registrati in questa gara, che raggiunge i 20000 runners e anche la distanza è stata ridotta, quindi non quella classica dei 42 chilometri, ma appena 6 chilometri.
La sicurezza è stata messa al primo posto. Gli abitanti di Chengdu non volevano la corsa, ma gli organizzatori in accordo con il governo, sono riusciti a dar vita a un evento perfetto, rispettando le regole contro il contagio da Covid-19. Nel pacco gara, insieme ai gadget e al pettorale, i podisti hanno trovato una mascherina e la partenza è stata scaglionata. I 1000 partecipanti, tutti con mascherina su bocca e naso, sono stati divisi in 10 sottogruppi di 100 persone e sono stati fatti partire a due minuti di distanza l’uno dall’altro. In oltre la temperatura corporea è stata presa ai partecipanti, sia alla partenza che all’arrivo. Tra curiosi, appassionati e scettici, lungo il percorso di gara c’erano molte unità mediche, pronte ad intervenire per ogni evenienza. La Panda Mini Marathon di Chengdu, è stata la prima gara dopo l’emergenza del coronavirus, un piccolo segno di normalità per la Cina e una luce di speranza per il resto del mondo.  © RIPRODUZIONE RISERVATA