Giochi rinviati, lo sport italiano in coro: «Meglio così»

Martedì 24 Marzo 2020

«Sono d'accordo con la decisione del Cio, mi sembra ragionevole». Il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, commenta così all'Adnkronos la decisione del Cio di rinviare le Olimpiadi di Tokyo di 12 mesi a causa dell'emergenza Coronavirus. «Credo sia giusto dare certezze agli atleti e tutelare la loro salute», aggiunge il numero uno del tennis italiano.ù

Gianmarco Tamberi non è uno che si piange addosso e anzi rilancia. «Non possiamo decidere che cosa accadrà nella nostra vita, l'unica cosa che possiamo fare, è decidere come reagire a ciò che ci accade» scrive su Facebook il campione azzurro di salto in alto dopo l'ufficialità del rinvio di un anno dell'evento giapponese a cinque cerchi. «Ho sacrificato interamente la mia vita privata in questi ultimi quattro anni. Ho messo da parte qualsiasi pensiero di fare una famiglia, di vivere le mie amicizie come un ragazzo normale, di ricambiare il tempo che mi viene regalato da tutte le persone che mi vogliono bene. Ho messo da parte tutto quanto, mettendo davanti un solo pensiero. Pensiero che era diventata una dolce ossessione con cui convivere - le parole di Gimbo - E ora mi guardo allo specchio dopo aver letto le notizie al giornale. Una lacrima scende lenta nel viso nello stesso canale ben scolpito dalle lacrime di 4 anni fa e capisco. Capisco che tutto questo è stato fatto per un qualcosa che non ci sarà... E se quella volta scrissi, addio Rio, addio mia Rio... Ora forse un pò riesco a consolarmi nel darti l'arrivederci! Arrivederci Tokyo, arrivederci mia Tokyo!»

Il rinvio delle Olimpiadi di Tokyo »era qualcosa che ci aspettavamo. Oggi tutto il mondo dello sport ha dovuto fare di necessità virtù, si è preso coscienza con la realtà«. Il segretario generale del Coni e argento nel canottaggio a Sydney 2000, Carlo Mornati, commenta con l'Adnkronos il rinvio al 2021 dei Giochi annunciato oggi dal Cio. »Da ex atleta posso capire perfettamente che gli atleti cercassero una data certa -dice, valutando il coro di 'finalmentè che sta emergendo dai protagonisti dello sport-, l'ansia di un atleta nella preparazione a un grande evento è comprensibile. La data certa permette a tutti di avere tempo per concentrarsi. Anche il Cio evidentemente è arrivato a conclusioni del genere, hanno sicuramente ragionato anche sul rischio di avere un'Olimpiade menomata. Gli atleti sono al centro del movimento sportivo, l'ultima comunicazione del Cio l'aveva chiarito: quindi dilatando i tempi si è pensato principalmente a loro«. Ci saranno contraccolpi su altri aspetti? »Di natura organizzativa -risponde Mornati-: dovremo sederci e riorganizzare tutto. Ma penso che la cosa più importante fosse preservare l'evento sportivo e così è stato«.

«Sono contento per il rinvio delle Olimpiadi: ci mettiamo il cuore in pace e ci prepariamo per bene. È fondamentale che tutti gli atleti possano prepararsi alla stessa maniera». Anche Davide Cassani, Ct della nazionale di ciclismo, tira un sospiro di sollievo per la decisione del Cio. «Finora -dice - c'era solo incertezza, gli atleti non sapevano cosa sarebbe stato il giorno dopo. Non era il modo migliore per pensare alle Olimpiadi, invece così è la decisione più saggia e intelligente. Pensare di farle senza sapere quando finirà questo maledetto virus non era possibile. E poi mettiamoci anche nei panni di questi ragazzi, confusi da questo momento. Ora possono prepararsi al meglio con la concentrazione necessaria»

Ultimo aggiornamento: 17:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Roma deserta, i controlli e la storia di Marta abbandonata in strada dai vigili (come in una favola)

di Pietro Piovani