CORONAVIRUS

Coronavirus, la spoon river di medici, infermieri e preti, Papa Francesco si inginocchia: «Il loro un esempio eroico»

Martedì 24 Marzo 2020 di Franca Giansoldati

Città del Vaticano – Esempio di eroicità. Li definisce così quei medici, quegli infermieri e quei sacerdoti che si sono infettati e poi sono morti per aiutare i malati, per soccorrerli. Una spoon river che ancora oggi non è completa ed è destinata ad allungarsi ancora ma di per sé – guardando la cronaca – è già impressionante per l'alto numero di vittime contagiate in corsia, negli ospedali, nei pronto soccorso o, come è accaduto per i sacerdoti, nelle case di riposo, nelle cliniche, nelle cappelle dove offrivano conforto spirituale ai malati o ai parenti dei malati. Un bollettino di guerra che deve avere colpito particolarmente Papa Francesco visto che le prime parole che ha pronunciato nella messa a Santa Marta sono state rivolte a loro: medici, infermieri, infermiere, preti.

«Ho avuto la notizia che in questi giorni sono venuti a mancare con i medici, anche sacerdoti e non so se qualche infermiere. Sono rimati contagiati e hanno preso il male mentre prestavano servizio agli ammalati. Preghiamo per loro e per le loro famiglie. E ringrazio Dio per l'esempio di eroicità che ci danno nel curare gli ammalati».

Al momento i sacerdoti morti di coronavirus sono circa 50. La diocesi più colpita risulta essere quella di Bergamo.

Come spesso accade dall'inizio della pandemia e delle messe celebrate a Santa Marta trasmesse in streaming, il Papa dopo la comunione, ha utilizzato la formula della «comunione spirituale» visto che in questo periodo non a tutti è possibile.

Ultimo aggiornamento: 09:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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