I dilettanti e l'emergenza
Silvagni: «Spero di finire il campionato»

Venerdì 20 Marzo 2020 di Tiziano Pompili
L’emergenza Coronavirus ha messo in forte dubbio la regolare conclusione dei campionati. Così, come avviene già da qualche giorno per i professionisti, anche tra i dilettanti ci si comincia a interrogare sulle possibili soluzioni. Nel girone A di Eccellenza c’è una squadra che ha vissuto un’annata davvero sofferta con ben tre cambi di allenatore (da Antonucci a Franceschini che recentemente ha passato il testimone a Pascucci) e una classifica disastrosa: è la Cynthia, fanalino di coda con otto punti di svantaggio sulla zona play out e dodici dalla salvezza diretta a nove giornate dal termine.
 
Tra le ipotesi in ballo (se il “blocco” dei campionati verrà portato avanti) c’è quello di una cancellazione dell’attuale stagione: una soluzione che, seppur non certo “moralmente” edificante, porterebbe all’azzeramento delle classifiche e quindi ad una sorta di “grazia” per il club genzanese. Un’ipotesi che il capitano castellano Lorenzo Silvagni, centrocampista offensivo classe 1995, da vero uomo di sport non vuole considerare: «La stagione della Cynthia, tra l’altro nell’anno del centenario, sarebbe comunque disastrosa, inutile nascondersi. E’ chiaro che un club e una piazza così difficilmente potrebbero sbagliare due volte di seguito e quindi indubbiamente sarebbe un bel colpo di fortuna. Le sensazioni per una ripresa non sono positive da quello che leggo e sento. Poi ripenso anche ai giorni e alle settimane di vita che stiamo perdendo tutti e questo mi amareggia ancor di più, anche per quello spero in una pronta ripresa. Anche a livello lavorativo sono fermo, visto che l’azienda di rappresentanza di cui sono dipendente al momento è chiusa. Comunque io vivo di calcio e fosse per me giocherei anche ad agosto: spero di finire questo campionato, lottando fino all’ultimo per evitare la retrocessione diretta».
 
Una stagione che per il capitano biancazzurro è stata molto prolifica a livello personale: «Ho segnato nove reti, di cui due in Coppa Italia. Quelle rimangono in ogni caso, ma sarebbe lo stesso anche per la “macchia” di una retrocessione che nessuno di noi vuole mettersi addosso». I giocatori della Cynthia si stanno tenendo in allenamento come tutti gli altri dilettanti: «Il preparatore Leva ci fornisce al massimo ogni due giorni delle indicazioni sul lavoro da fare, ma ciò che manca alla lunga è il contatto col pallone e il lavoro col gruppo. Speriamo di riprendere al più presto» conclude Silvagni.
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