Porta a passeggio il cane nel bosco e trova un neonato morto avvolto in un lenzuolo in Gran Bretagna. Appello alla mamma

Venerdì 6 Marzo 2020 di Federica Macagnone
Michael Dorsett, camionista 68enne di Hythe, in Gran Bretagna, è ancora sotto choc. Come ogni giorno era andato a fare una passeggiata con il suo collie in un'area boschiva vicino a casa quando si è imbattuto in quel fagotto: un lenzuolo bianco in cui era avvolto un neonato ormai privo di vita. Al momento la polizia è sulle tracce della madre, mentre per determinare le cause del decesso del piccolo bisognerà attendere un’autopsia.
 
«Cammino in quella zona abbastanza spesso - ha raccontato Dorsett - Ho visto qualcosa avvolto in un asciugamano, sotto un albero e ho pensato che qualcuno avesse lasciato un gatto o un cane morto. Poi ho visto un braccio e mi si è raggelato il sangue. Ho alzato il lenzuolo e ho visto che era un bambino. Gli ho toccato il viso nella speranza fosse vivo e invece era freddo come il ghiaccio. Sono tornato a casa e ho avvisato la polizia. Non so per quanto tempo sia rimasto lì, ma non credo più di qualche ora. Da quando è successo non riesco a smettere di pensarci».  
 
Linda, la moglie di Michael , ha aggiunto: «Mio marito è sotto choc. Era con il nostro cane, che ha ignorato il fagotto, ma mio marito fa quella strada quasi tutti i giorni e si è accorto immediatamente di quel lenzuolo. Spero che il piccolo non sia morto di stenti, piangendo tutta la notte in attesa che qualcuno lo salvasse. È così triste quello che è successo».

La scoperta del bambino, a 200 metri dallo Hythe Sailing Club e a 400 metri da una scuola elementare, ha scioccato nuovamente la comunità, visto che gli stessi agenti stanno indagando sulla morte di un altro neonato abbandonato su una strada nella vicina Portsmouth. L'ispettore capo Ross Toms ha dichiarato: «La nostra priorità in questo momento è garantire che la madre riceva le cure e l'assistenza di cui ha bisogno. Voglio farle un appello. Al momento potresti essere molto spaventata ed è di vitale importanza che entri in contatto con noi o con qualcun altro. Voglio esortarti a chiedere assistenza a un operatore sanitario o ad andare in ospedale il più presto possibile». © RIPRODUZIONE RISERVATA