Roma, vacanze gratis e appalti, indagato l'ex consigliere regionale Michele Baldi

Giovedì 20 Febbraio 2020 di Giuseppe Scarpa
Roma, vacanze gratis e appalti, indagato l'ex consigliere regionale Michele Baldi

Veste i panni del faccendiere l'ex consigliere della Regione Lazio Michele Baldi. Questo il quadro che emerge da un'inchiesta della Guardia di Finanza in cui il politico è accusato di corruzione e traffico di influenze illecite. Ieri Baldi, Vitaliano De Salazar, dg dell'Asl Roma 3, Maurizio Pigozzi, imprenditore romano della sanità, Aurelio Tontini, gestore di alberghi, e l'amministratore delegato di Italpol, Giulio Gravina, sono stati perquisiti dal nucleo del Nucleo di polizia economico finanziaria delle fiamme gialle. Il perno di tutto era, appunto, Baldi. Incrociava domande e richieste di favori illeciti. In questa partita giocava il ruolo del mediatore interessato.

IL SOGGIORNO
Ad esempio si era mosso con Tontini, affinché il poliziotto Giancarlo Vitelli, oramai in pensione, (accusato di corruzione) ritardasse l'esecuzione forzata dell'Hotel della Pisana. L'agente, per i pm Elena Neri e Gennaro Varone, si sarebbe messo a disposizione del politico. Vitelli avrebbe ottenuto l'assunzione del figlio grazie a Baldi. Mentre quest'ultimo avrebbe ricevuto in regalo dopo la negoziazione un soggiorno extra lusso. Baldi e famiglia al seguito, sarebbero stati ospitati da Tontini, dal 31 luglio al 7 settembre 2019, al Golf hotel Punta Ala. Una vacanza premio stimata in 15mila euro.

SANITÀ
Più complesso, invece, si è rivelato l'affaire gestito assieme a De Salazar, direttore generale dell'Asl Roma 3. Ecco cosa sarebbe successo: prima di tutto il dg si sarebbe mosso per garantire il «buon fine di una pratica di invalidità - si legge nel decreto di perquisizione - a beneficio di un parente di Maurizio Pigozzi», imprenditore della sanità e «soggetto intermediato dal Baldi». Sempre De Salazar, su pressione del politico, avrebbe poi garantito il rinnovo «dell'accreditamento di una struttura sanitaria presso la sanità regionale alla famiglia Pigozzi». Ma l'attivismo di Baldi, con De Salazar, non si sarebbe fermato agli interessi del solo Pigozzi.

LE FARMACIE
Infatti l'ex consigliere regionale sarebbe intervenuto sul dg dell'Asl anche per curare gli affari di Gravina (già coinvolto e poi archiviato nell'inchiesta stadio della Roma). L'Ad di Italpol avrebbe incassato l'impegno di De Salazar per «l'acquisto di farmacie pubbliche e l'aggiudicazione di un bando di gara per il servizio di vigilanza privata».
Infine Baldi avrebbe ottenuto da Pigozzi l'impegno a vendere, a condizioni di favore, l'Hotel Rouge&Noir a Gianluca Capone in cambio dell'influenza del politico su altri «pubblici ufficiali della sanità regionale».

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