Caicedo o Correa con Immobile? Contro l'Inter scatta il gioco della coppie

Venerdì 14 Febbraio 2020 di Alberto Abbate
Felipe Caicedo e Ciro Immobile
Un giorno all’improvviso riemerge un dubbio amletico. Con Immobile giocherà Correa o Caicedo? Sino a qualche ora fa il quesito sembrava retorico: Felipao si era straguadagnato nelle ultime tre gare il posto, l’argentino non era ancora al top della condizione. Ieri si è stravolto il copione: l’ecuadoregno è apparso affaticato, Joaquin sta a mille e potrebbe spendere nei primi minuti tutto ciò che ha in corpo. I suoi scatti avevano fatto impazzire la difesa nerazzurra il 25 settembre a San Siro. Nonostante qualche gol divorato, Correa sulla carta è più utile dal punto di vista tattico perché non dà punti di riferimento. Tuttavia, potrebbe lo stesso servire più di Caicedo, a partita in corso, nel secondo tempo. A Parma Felipao è stato ancora una volta decisivo dall’inizio: quando segna lui tra l’altro, vince sempre la Lazio. E’ un amuleto e nel ballottaggio rimane comunque il favorito. Caicedo questo big match se l’è meritato, anche se era andato in difficoltà all’andata a Milano. Era sparito quando era stato chiamato in causa per sostituire Ciro. Quest’ultimo certo stavolta della maglia dal primo minuto, Immobile vuole sfatare l’ultimo tabù all’Olimpico: segnare all’Inter con la maglia biancoceleste in casa non gli è mai riuscito. Ieri il bomber partenopeo si è mosso nelle esercitazioni prima con Correa e poi con Caicedo. Inzaghi sta mischiando le carte anche all’avversario, non vuole dare nessun vantaggio.

FASCIA
Le due squadre si muoveranno a specchio, lo scontro fra 3-5-2 sarà molto fisico. Conte mercoledì sera in Coppa Italia ha risparmiato qualche uomo, davanti si presenterà però ancora con la coppia Lukaku-Lautaro. A centrocampo il rientrante Milinkovic dovrà vedersela con lo spauracchio Vecino, Leiva si troverà di fronte Brozovic, Luis Alberto dovrà uscire con le sue giocate dal pressing asfissiante di Barella di fronte. Eppure la differenza potrebbero farla ancora le fasce. Lazzari dovrà vedersela con un cliente scomodo come Young e capire quando e come colpire. Dall’altra parte l’assenza di capitan Lulic non spinge Inzaghi a fare pazzie. Confermato Jony (e in alternativa Lukaku nella ripresa) per cancellare l’errore su D’Ambrosio e far vedere una volta per tutte il suo valore. Marusic provato normalmente a destra nelle ultime prove tattiche: «Ma io ho giocato anche a sinistra e sono a disposizione del mister».

DIFESA
Ormai Patric è diventato un centrale, anche se difficilmente riuscirà a strappare stavolta il posto a Luiz Felipe. Torna al centro Acerbi con Radu rientrato dalla squalifica. Sarà il rumeno stavolta a dover dare una grande mano a Jony in ogni ripartenza nerazzurra. Sull’esterno il pericolo numero uno sarà quasi sicuramente rappresentato dall’ex Candreva. Nel derby da lui è arrivato il cross per l’altro ex de Vrij, che ha ribaltato la partita. Già, proprio l’olandese giocherà per la prima volta da avversario all’Olimpico dopo quasi due anni dal suo addio a scadenza. Previsti fischi assordanti dalla Curva, già totalmente esaurita. Quasi 35mila biglietti venduti per dopodomani sera, solo in Maestrelli e Monte Mario rimane una disponibilità residua. Si punta alle 60mila unità per volare tutti insieme sulla luna.
 


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