Moody's: "No a taglio stime Italia". Gualtieri: "Per mercati Governo è stabile"

Giovedì 13 Febbraio 2020
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(Teleborsa) - Per stimolare la crescita italiana "servono riforme strutturali" ma la capacità dell'attuale Governo di realizzarle "è molto limitata". Lo ha affermato il senior vice president, Kathrin Muehlbronner, analista per il rating italiano, in occasione della presentazione dei Credit trends 2020 a Milano. Secondo Moody's è "diminuito il rischio che l'Italia lasci l'Europa perché questo governo è meno conflittuale del precedente e questo rassicura gli investitori", come pure, ha sottolineato, "è diminuito, anche se non sparito del tutto, il rischio di elezioni anticipate". Quindi, Moody's considera al momento "appropriato" l'outlook stabile sul rating dell'Italia, in quanto sintetizza bene i punti di forza e debolezza del nostro Paese, e non vede ragioni per tagliare adesso le stime di crescita del Pil dell'Italia nel 2020, attualmente al +0,5%.

Per quanto riguarda i rischi dalla diffusione del Coronavirus per Moody's è prematuro fare una valutazione. L'Agenzia di rating sta esaminando le previsioni sulla crescita cinese e globale per valutare eventuali impatti negativi del coronavirus ma ritiene che sia "troppo presto per trarre delle conclusioni" anche se ritiene che l'epidemia costituisce ovviamente "un rischio al ribasso" per la crescita globale. L'analista ha evidenziato come l'impatto dell'epidemia "sui consumi e sulla produzione" in Cina è "significativo", in quanto "i consumi sono ormai la maggior parte del Pil cinese", ma Pechino "ha la forza per intervenire con la politica fiscale". Secondo Muehlbronner l'Asia sarà la zona più colpita dal Coronavirus, mentre l'impatto sull'Europa e sull'Italia sarà minore.

"I mercati capiscono la differenza, capiscono che questo Governo sarà stabile e quindi sono contenti e stiamo risparmiando molti soldi. Dopo il voto in Emilia Romagna e gli ultimi due giorni c'è stato un rally spettacolare, i nostri titoli stanno andando a ruba. E lo spread può ancora scendere" ha affermato il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, ospite a Omnibus, su La7. "I nostri indicatori – ha evidenziato il Ministro – ci danno per gennaio una situazione di recupero. Sia produzione che Pil dovrebbero salire e quindi siamo fiduciosi". Commentando le valutazioni fatte dalle agenzie di rating Gualtieri ha sottolineato che bisognerà attendere i prossimi mesi in quanto "le agenzie, giustamente, si prendono il loro tempo per valutare le cose. C'erano degli analisti che avevano scommesso sul downgrade, noi invece eravamo piuttosto fiduciosi e, infatti, i mercati hanno reagito piuttosto bene". Per Gualtieri "c'è un indicatore abbastanza evidente sulla fiducia. L' altro ieri – ha aggiunto il Ministro – abbiamo avuto il record assoluto sulle aste dei nostri titoli del debito pubblico'' e queste cose – ha spiegato – ''preparano il rating''.



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