Matrimoni in calo, all'altare
sposi sempre più immaturi

Giovedì 13 Febbraio 2020
CHIETI Diminuisce il numero dei matrimoni, diminuiscono di più quelli religiosi che restano la stragrande maggioranza: tutto ciò a favore del matrimonio civile e ancor più della convivenza ovvero scelte con meno responsabilità e la possibilità di mettervi fine in qualunque momento. Ma la vera "piaga" si conferma l'immaturità psico affettiva con cui ci si accosta al matrimonio: sono stati 110 i casi di grave difetto di discrezione di giudizio che hanno portato alla sentenza di nullità di matrimonio, 16 i casi di incapacità ad assumere gli oneri matrimoniali essenziali, 45 di esclusione della indissolubilità. Il dato emerge dalla relazione che ieri don Antonio De Grandis, presidente del Tribunale ecclesiastico interdiocesano abruzzese - molisano (al quale hanno aderito tutte le diocesi di Abruzzo e Molise tranne quella di Pescara Penne) ha tenuto inaugurando l'anno giudiziario, presenti l'arcivescovo Bruno Forte, presidente della Ceam e moderatore del Teiam, mentre la relazione è stata affidata a mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo metropolita di Cagliari, già Sottosegretario alla presidenza della Cei che si è occupato della parte amministrativa del funzionamento dei Tribunali ed ha curato anche la riforma voluta da Papa Francesco. «I capi di nullità che rimangono ormai da vari anni concentrati sulle problematiche psichiche e soprattutto l'immaturità psico affettiva degli sposi». Ultimo aggiornamento: 11:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Dalla candeggina ai contagi: ecco le bufale su cani e gatti

di Marco Pasqua