Il 13enne più grasso del mondo perde 100 chili: le foto fanno il giro del web

Sabato 25 Gennaio 2020 di Alix Amer
Il 13enne più grasso del mondo perde 100 chili: le foto fanno il giro del web

Le immagini incredibili (prima e dopo) mostrano la sorprendente trasformazione della perdita di peso di un tredicenne, un tempo soprannominato “il ragazzo più grasso del mondo”. Arya Permana, 13 anni, di Giava, in Indonesia, ha perso ben oltre 100 chili. Dopo il duro percorso ha rivelato come è passato dal ribaltare la bilancia e perdere quasi due terzi del suo peso corporeo. Sotto la guida del bodybuilder indonesiano Ade Rai e di un team di professionisti della salute, Arya ha sorprendentemente perso chili. Oggi lo studente indonesiano è diventato una vera e propria “ispirazione”. È seguito sui social dove pubblica le foto del prima e del dopo su Instagram, e vanta 350.000 follower.

In un video, viene visto allenarsi con il suo personal trainer per eseguire squat e sollevare pesi. La clip mostra la sua incredibile trasformazione da ragazzo stanco e con difficoltà motorie a un adolescente determinato con muscoli definiti.

Accompagna il suo rigoroso regime di allenamento con una dieta sana e cure mediche. Il padre di Arya, Ade Somantri, ha spiegato come la trasformazione sia avvenuta a causa di una semplice routine in tre fasi.
«Arya è riuscito a perdere peso attraverso la chirurgia bariatrica, la dieta e l’esercizio fisico regolare», ha spiegato. «Ora è felice». Arya subirà un intervento chirurgico entro la fine dell’anno per rimuovere la pelle in eccesso.

«È vero è stato difficile ma oggi è tutta un’altra storia. Dopo l’intervento allo stomaco non poteva mangiare molto, solo quattro cucchiai di riso e bere latte dietetico - racconta la mamma - Non gli è permesso di mangiare zucchero e carboidrati. Ma siamo molto felici che sia così energico e che possa giocare a calcio e badminton. Cammina e corre per due chilometri al giorno. Siamo sicuri che andrà sempre meglio».
 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Zero pubblico, il Bioparco pensa ai fondi

di Marco Pasqua