Ostia, la aggredisce con una forchetta e le rapina l'auto: inseguito dalla polizia sbatte contro un pilone

Venerdì 24 Gennaio 2020 di Marco De Risi
Ostia, la aggredisce con una forchetta e le rapina l'auto: inseguito dalla polizia sbatte contro un pilone

Una rapina brutale. Stava andando a lavorare, quando, nel centro di Ostia, è stata aggredita da un individuo che l’ha minacciata piantandole una forchetta sotto il collo. Lei è una ragazza di 25 anni che non ha potuto fare altro che assecondare il rapinatore. L’uomo le ha preso le chiavi dell’auto, una Toyota nuova, le ha rapinato la borsa ed è fuggito. Il malvivente non si è accorto che nell’abitacolo c’era un cellulare che segnala la posizione dell’auto, piazzato appositamente come antifurto dal marito della vittima. Ed ecco che, qualche ora dopo, c’è stato un rocambolesco inseguimento della polizia durante il quale il bandito ha speronato più volte l’auto degli agenti. Poi, per evitare un Tir contromano, la Toyota si è schiantata contro un pilone. I poliziotti, rimasti leggermente feriti, hanno arrestato il rapinatore, un italiano pluripregiudicato di 43 anni. La rapina si è verificata ieri mattina, alle 8, su un tratto di via Lucio Lepidio, ad Ostia Levante.

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La ragazza, impiegata, era da poco salita sulla sua vettura, quando un individuo, è entrato con il busto nell’abitacolo e l’ha minacciata con la forchetta. ”Devi scendere dall’auto e darmi le chiavi altrimenti ti buco la gola”, ha intimato il malvivente alla vittima, dopo averle messo la forchetta appoggiata al collo. La donna è rimasta terrorizzata ed ha fatto quello che gli ha ordinato il bandito. L’uomo le ha rapinato anche la borsa ed altri oggetti personali. Quindi, si è messo alla guida della Toyota e si è dileguato. Sul posto sono intervenute le Volanti di Ostia: sono state diramate le ricerche. La vittima, in sede di denuncia, ha riferito agli investigatori che nell’abitacolo è rimasto un cellulare sul quale il marito aveva applicato un sistema per rilevare la posizione dell’auto. Effettivamente gli investigatori si rendono conto che il rivelatore funziona. Verso le 13 indica il veicolo presente ancora sul litorale ma in quel momento è troppo tardi per intervenire. Invece, verso le 14, la segnalazione indica la Toyota sulla via del Mare in direzione Ostia.

Alcuni equipaggi convergono sulla posizione fino ad intercettare il bandito sull’auto rapinata. Qui, le cose si complicano. Il rapinatore, accerchiato dagli agenti, non si arrende, tutt’altro: accelera e fugge. Nasce l’inseguimento, dove un equipaggio delle Volanti viene speronato più volte. Il fuggitivo riesce a raggiungere via di Castel Porziano. Per sfuggire alla polizia, supera in curva rischiando il frontale con un Tir. La Toyota esce di strada e si schianta contro un pilone. Anche l’auto degli investigatori va a sbattere. Dopo un breve inseguimento a piedi il bandito che ha agito con una forchetta, viene arrestato. Ha precedenti specifici per rapina. La vittima viene portata al commissariato e riconosce senza dubbio l’arrestato: è stato lui a sequestrarle e rapinarla con una forchetta alla gola.

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