Uccise e murò Samantha Fava, è morto in ospedale Tonino Cianfarani

Giovedì 23 Gennaio 2020

È morto ieri sera all’ospedale Santissima Trinità di Sora Tonino Cianfarani.

L’uomo condannato per l’omicidio di Samantha Fava la trentottenne scomparsa nel nulla e poi trovata murata all’interno di una cantina a Fonte Chiari. Cianfarani, su richiesta del suo legale Ezio Tatangelo, stava scontando la sua pena in regime di detenzione domiciliare ormai da tre anni a causa di una lunga malattia. Il 24 novembre 2014 è stato condannato a 25 anni di carcere dalla corte d’assise del tribunale di Cassino, sentenza confermata il 16 gennaio 2016 dalla corte d’assise d’appello di Roma e divenuta definitiva il 25 maggio del 2017 con la pronuncia della Corte di Cassazione.

 La scomparsa misteriosa di Samanta Fava risale al 3 aprile 2012 dopo oltre un anno di indagini della polizia coordinate dal Pubblico ministero Alfredo Mattei, viene trovata murata in una cantina di Fontechiari il 19 giugno del 2013. Cantina in uso al muratore di Sora. Ha sempre accettato con mitezza la condanna inflittagli dalla giustizia. I funerali nei prossimi giorni. 

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