ROMA

Rapina a Ostia: fu eccesso colposo di legittima difesa, guardia giurata condannata per omicidio

Lunedì 25 Novembre 2019
Il giornod ella rapina (foto IPPOLITI)

Dall'iniziale richeista di archiviazione fino alla condanna a due anni di reclusione per omicidio colposo con eccesso colposo di legittima difesa. E' l'iter che ha portato alla condanna di Stefano Salmoni, la guardia giurata che nel 2014 uccise Gianluca Igliozzi, un rapinatore che si stava dando alla fuga dopo il colpo in una filiale di Ostia del Monte dei Paschi di Siena.

Dopo la richiesta di archiviazione, il gup dispose l'imputazione coatta per una nuova udienza preliminare nella quale il giudice, nonostante la richiesta di non luogo a procedere da parte della procura, dispose il rinvio a giudizio per omicidio volontario.

La sentenza è stata emessa dalla prima Corte d'assise di Roma, davanti alla quale la guardia giurata si era presentata con l'accusa di omicidio volontario.
 

 

Era il 14 maggio 2014 quando Igliozzi, casco in testa e armato di pistola, entrò nell'istituto bancario insieme con due complici. Mentre uno dei tre rapinatori s'impegnò a tenere chiuso nel gabbiotto Salmoni, puntandogli l'arma contro, un altro scavalcò il bancone e si fece consegnare 14 mila euro. Poi, la fuga e gli spari della guardia giurata, dopo che non aveva sortito alcun effetto l'intimazione dell'alt. Uno dei sette colpi esplosi raggiunse un braccio del malvivente e penetrò nel torace, provocandone la morte; a nulla valse il trasporto all'ospedale di Ostia. I pm avevano chiesto l'assoluzione per Stefano Salmoni; il suo difensore, l'avvocato Luigi Guarnieri, ha già annunciato la proposizione di appello contro la sentenza. Salmoni dovrà risarcire i familiari della vittima in separato giudizio.

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